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Il pianista irpino Di Donato festeggia in tour 20 anni di carriera

Dal primo luglio concerti in giro per l’Italia, poi da ottobre il ritorno in Germania prima di prepararsi a tagliare il traguardo dei vent’anni di carriera. Il pianista avellinese Gianluca Di Donato è pronto ad affrontare una intensa stagione musicale, arricchita da nuovi successi. I suoi primi ventanni di carriera il maestro Di Donato li festeggerà nel 2011. La sua storia artistica è iniziata nel 1991 con un recital per il festival pianistico internazionale di Amalfi che fu definito “memorabile” da Marina Mayrhofer su Piano time. In quella occasione il pianista avellinese, allora diciannovenne ricevette il suo primo importante riconoscimento, la targa Mozart (era l’anno mozartiano) come pianista più giovane nella storia del Festival. Da allora è stato un susseguirsi di successi riconoscimenti e grandi soddisfazioni artistiche che lo hanno portato in questi due decenni a suonare quasi in tutta Europa. Solo pochi anni dopo, nel 1995, viene invitato ai corsi estivi di perfezionamento in qualità di docente di pianoforte e alla fine riceve una targa per essere stato il più giovane docente nella quarantennale storia dei corsi, dal Maestro Umberto Cattin, con il quale il giorno prima aveva eseguito tre concerti per pianoforte e orchestra di Bach. Ma è nel 1997 che c’è una svolta nella vita del maestro irpino, quell’anno infatti in occasione del bicentenario della nascita di Schubert tiene un concerto al teatro la Pergola di Firenze e il quotidiano la Nazione scrive “…..è semplicemente sconcertante come Gianluca Di Donato padroneggi le sonate di Schubert, e se oggi il virtuosismo funambolico da fuochi da artificio di tanti giovavi pianisti può lasciare del tutto indifferenti, i fuochi d’artificio delle emozioni che Di Donato ha creato lasciano senza fiato. Uno Schubert come questo da un pianista venticinquenne è solo da seguire”. Da allora il pianista avellinese inizia un lavoro durato circa cinque anni sull’opera per pianoforte di Schubert e nel 2003 per la società dei concerti di Ravello inizia il ciclo integrale della musica per pianoforte e alla sua conclusione nel 2005 è un trionfo. Unico pianista italiano ad aver finora eseguito dal vivo tutti le opere del genio di Vienna hanno aperto a Di Donato molte porte importanti come quelle degli amici della musica di Firenze, Foligno, Treviso, il teatro Olimpico di Vicenza, il Politecnico di Torino, la Bocconi di Milano, ma soprattutto sale europee prestigiosissime come il Mozarteum di Salisburgo, la Sala Brahms del Musikverein, di Vienna, il Gasteig di Monaco di Baviera, dove debutta nel 2007 con i muncher philarmoniker, il IBZ sempre a Monaco dove nel 2008 riceve un premio per i suoi recital schubertiani, il conservatorio di Lugano dove terrà il prossimo anno una serie di concerti e seminari sempre dedicati a Schubert. Gianluca Di Donato ha collaborato con grandi orchestre come i Muncher Philarmoniker, i Wiener Kammerorchestre, l’orchestra di Sofia, della Biellorussia ma anche con i Solisti Veneti, La filarmonica marchigiana, l’orchestra da camera della Campania, lavorando con nomi del calibro di Gianluigi Gelmetti, Luigi Piovano, Claudio Scimone, il Quartetto della scala di Milano. Nel 2003 Di Donato ha realizzato anche un altro sogno, creare una grande accademia di musica in alta Irpinia, l’Accademia Caracciolo, dove insegna con passione dedicando molto tempo a ragazzi che vivono in una realtà meravigliosa ma che era quasi del tutto sprovvista di strutture in tal senso, ha organizzato insieme ai maestri Uva e Teta, corsi di strumento, ha tenuto lezioni di storia della musica e tiene periodicamente dei concerti a titolo gratuito proprio per offrire quanto più è possibile alle decine di ragazzi che frequentano questa realtà. Laureato e autori di tre libri, Gianluca Di Donato tiene regolarmente lezioni e masterclass presso università e Licei e dal primo luglio si prepara per una lunga serie di concerti che lo porteranno in varie città d’Italia e a ritornare ad ottobre in Germania.

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