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Da oggi, dunque, Stefano Caldoro, è il candidato ufficiale alla corsa verso la presidenza della Regione Campania.
La designazione è avvenuta a Napoli alla presenza di Mara Carfagna, Pasquale Viespoli, Nicola Cosentino e Mario Landolfi e con la partecipazione dei componenti dell’ufficio regionale di presidenza del Pdl, dei coordinatori delle province e dei parlamentari campani.
Per l’Irpinia erano presenti Giulia Cosenza, Francesco D’Ercole, Cosimo Sibilia, Roberto Castelluccio, Generoso Cusano, Antonia Ruggiero, Marco Pugliese e Giuseppe Covino.
La candidatura di Stefano Caldoro rappresenta per il Ministro per le Pari Opportunità la “migliore risposta al cambiamento e alle nuove proposte” che il centrodestra intende imprimere alla politica della Regione Campania. “Bisogna scrivere una nuova pagina di cambiamento – ha dichiarato la Carfagna – senza indugi e tentennamenti”.
Per Viespoli, invece, la candidatura di Caldoro è la giusta sintesi di tutto il Pdl. “A questo punto – ha dichiarato – dobbiamo avere il coraggio di mettere in evidenza tutti i fallimenti del centrosinistra in Campania”. Per quanto riguarda il tema delle alleanze, invece, Viespoli ha definito ‘aperto’ il rapporto con l’Udc e “franco sin dall’inizio in quanto tante sono le battaglie che abbiamo condotto insieme in questa regione”.
Una indicazione unanime che da un lato conferisce massima forza e dall’altro riempie di responsabilità Stefano Caldoro che intende orientare la battaglia politica dando voce ai cittadini, alle loro preoccupazioni e alle loro speranze. Insomma, per il candidato del Pdl “la politica deve fare un passo indietro e veicolare un rapporto diretto con i cittadini”. Da qui la decisione di non istituire un comitato del presidente. “Questa campagna elettorale sarà improntata su scelte di sobrietà. I miei riferimenti saranno le sedi del partito, i comitati civici, la politica che ascolta e che sta dalla parte della gente. Sarà una campagna d’ascolto, un modello reale di cambiamento e non la solita politica di palazzo dove si discute tra pochi”.