Affollata riunione strategica questo pomeriggio presso l’Hotel Incontro, organizzata dal vicario provinciale del Pdl Generoso Cusano, con la partecipazione di tutti i candidati del Pdl e della base del Popolo della Libertà e soprattutto alla presenza del Presidente della Provincia Cosimo Sibilia per organizzare la campagna elettorale del ballottaggio.
Si tratta del primissimo impegno da parte del neopresidente dopo l’investitura ufficiale. Sibilia dopo aver sottolineato come il suo cuore politico sia ad Ariano, ha fatto un appello forte ai candidati ad impegnarsi con tutte le proprie energie per portare la gente a votare, ripetere così il magnifico successo del centro destra, già ottenuto per la Provincia, anche per il Comune di Ariano Irpino.
“Invito tutti ad una battaglia di libertà”, ha dichiarato il Presidente Sibilia, dando la sua massima disponibilità ad essere presente con costanza ad Ariano nel corso di questa settimana di campagna elettorale.
Il vicario Cusano, che è stato investito da Sibilia quale coordinatore delle varie iniziative che saranno organizzate sul territorio per sostenere Mainiero, ha dichiarato di sentire forte la responsabilità di questo ruolo e ha chiesto ai candidati di far “scattare l’orgoglio di arianesi; fare corpo unito e condurre una fitta campagna elettorale”. Si è detto fiducioso del risultato Pino Lo Conte: “Il rimedio non può essere una semplice riunione numerica. Gli avversari peccano di trasformismo e dunque sono poco credibili”.
Ha sottolineato l’utilità del voto per la filiera istituzionale, il presidente del Consiglio Comunale uscente, Peppino Mastandrea: “Il baricentro politico provinciale si è spostato nell’arianese. Bisogna premiare la continuità e la capacità amministrativa dimostrate, mentre dall’altra parte si evidenzia esclusivamente l’eterogeneità, l’assenza totale di progettualità politica, visto che l’unico collante è l’antiberlusconismo”.
All’incontro naturalmente presente anche il candidato sindaco Antonio Mainiero che ha sottolineato la mancanza di argomenti, da parte degli avversari politici che basano tutto “sulle ingiurie, anche per celare le antiche ad attuali divisioni politiche all’interno dello schieramento stesso”.