Riceviamo e pubblichiamo una nota del coordinamento cittadino del Pdl di Mercogliano: “Non possiamo che riconoscerlo: è vero, il nostro sindaco ha fiuto! Annusa le proteste, ne avverte la presenza da lontano, le sente crescere e, giuste o sbagliate che siano, le trasforma nell’ennesimo tragicomico palcoscenico dove ha luogo la recita del suo ego debordante. Ed è stucchevole, a tratti surreale, l’istrionica compassione con cui il signor Carullo una volta perora, un’altra ammansisce, l’altra ancora coalizza. Volete degli esempi? Eccovi una piccola rassegna stampa! Giovedì 17 novembre 2011 “Mercogliano. I lavoratori forestali delle comunità montane della provincia di Avellino ringraziano il Sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo,…. unico rappresentante dei sindaci della Regione Campania, per aver ribadito l’assoluta importanza delle comunità montane e dei suoi operatori che da mesi non percepiscono lo stipendio… Auspichiamo che il Sindaco Carullo possa nei prossimi giorni sensibilizzare tutti gli altri colleghi sindaci affinché ci sia una manifestazione condivisa e partecipata.” Martedì 22 novembre 2011, “Pietrastornina. La disperazione sale sul tetto. Dieci dipendenti della Comunità del Partenio, da nove mesi senza stipendio, minacciano di farla finita. Ieri mattina il gesto di protesta, che ha rischiato di tradursi in dramma. Sul posto, in pochi minuti, l’arrivo dei carabinieri e dei vigili urbani…..Poco dopo l’intervento sul posto del sindaco di Mercogliano, Massimiliano Carullo, che ……è riuscito, non senza difficoltà, a far recedere il gruppo di dipendenti della comunità montana dall’attuare manifestazioni estreme”. Mercoledì 23 novembre 2011 “Novantuno sindaci e amministrazioni comunali ieri mattina, presso l’auditorium di Mercogliano, hanno risposto con la loro presenza all’invito rivolto loro dal sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo…I Sindaci tutti, hanno ringraziato vivamente la Città di Mercogliano, nella persona del Sindaco Massimiliano Carullo, per essere stato promotore di una manifestazione che è stata capace di unire le voci di tutte le parti interessate dalla problematica”. Chi legge attentamente non potrà non scorgere tra le righe un autentico capolavoro di moderna comunicazione demagogica. A chi è dotato di un minimo di buon senso Il messaggio che ne emerge appare senz’altro sconcertante. Questi comunicati stampa, confezionati ad hoc, dipingono Carullo come l’unico sindaco della Campania in grado comprendere il dramma e perorare con successo la causa dei forestali. Questa innata, superiore capacità di compenetrazione gli impone di coinvolgere nella protesta tutti gli altri colleghi sindaci e lui, guarda caso, non se la fa ripetere più di una volta. Raduna a Mercogliano un’assemblea di suoi (formalmente) pari che, con intento populistico, non esista a battezzare come “Stati Generali delle Comunità Montane”. E in quella sede, novantuno anonimi amministratori sottoscrivono l’ennesima petizione del demiurgo della sofferenza altrui, consentendogli, per l’ennesima volta, di assurgere alle cronache come Salvatore della Patria. L’evento, tuttavia, non poteva non essere preceduto da una prova dei suoi superpoteri. Saputo della protesta inscenata dai forestali, vola in un lampo a Pietrastornina, anche se vi giunge appena dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, e lì, assumendo il ruolo di estremo baluardo del sistema, si adopera per scongiurare che si verifichi un altro dramma nel dramma. Tutto ciò è talmente patetico da rendere superfluo qualsiasi altro commento. Vogliamo tuttavia ricordare a questo campione dell’indignazione che vi sono altri modi, sicuramente meno plateali, per risolvere, anzi per evitare, che tali problematiche possano verificarsi. Basterebbe, ad esempio, che il sig. Carullo si limitasse ad assolvere con diligenza al suo mandato, riducendo gli sprechi e puntando ad una maggiore efficienza della sua amministrazione. In tal caso potrebbe ben rivolgere ai suoi colleghi un appello affinché si individuino soluzioni idonee a contribuire alla razionalizzazione della spesa pubblica e quindi a liberare risorse utili per creare nuove opportunità di lavoro. Ma siamo certi che questo suggerimento resterà inascoltato a causa di una incontestabile incapacità del soggetto che lo dovrebbe accogliere. E intanto, per il nostro si profila all’orizzonte un nuovo dramma da cavalcare. Nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale indetto per il giorno lunedì 28 novembre, come al solito alle ore 9:00, si legge al terzo punto: “Problematica ambientale ex Isochimica – Discussione e determinazioni”.
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