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Il Pd verso le primarie: i ‘sì’ irpini della mozione Franceschini

Avellino – Il Pd irpino, o meglio la sua anima più moderata, a raccolta questo pomeriggio nella villa comunale. Pino Galasso, Alberta De Simone, Luigi Anzalone, Stefano La Verde, Leonida Gabriele, Franco Maselli, Wanda Grassi, Michele Ianniciello, Carmine De Blasi tutti riuniti in un progetto comune che porta un nome, Dario, e un cognome, Franceschini. L’unico che potrà, dicono, mettere insieme le diverse energie confluite nel Partito Democratico. Poche parole ciascuno, una sola certezza comune: l’Irpinia a sostegno di Dario perché Dario sostiene il Mezzogiorno.

“La sua mozione è l’unica realmente interessata alla tematiche del Sud Italia, in quanto l’unica risorsa per il futuro del Paese. L’attuale segretario nazionale del Partito Democratico è l’unico che riesca a rappresentare, in vista delle prossime primarie e dei prossimi appuntamenti congressuali, tutte le anime e le sensibilità del Pd”. Insomma a lui va affidato, secondo gli intervenuti, il compito di mettere insieme il mosaico delle tessere dei liberali, dei socialisti, dei cattolici democratici e dei popolari con l’obiettivo, si spera, di non sortire un recipiente vuoto di significati ideologici e al tempo stesso ostaggio dei retaggi del passato.

Franceschini che spera, Franceschini che fa sperare, Franceschini che incarna la via di mezzo, tra la troppa lungimiranza (che facilmente può cedere il posto all’imprudenza e all’avventatezza) della mozione Marino e il nostalgico attaccamento al passato dell’area Bersani. “Aderisco – ha affermato la De Simone – perché convinta che Franceschini sia la persona giusta, quella più attinente al passo coraggioso che il Pd ha inteso compiere nel 2007”.

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