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Il Pagellone dell’anno: D’Angelo il top, dirigenza passionale

Si è chiuso un nuovo anno calcistico nella nostra Irpinia, un anno che ha visto giocare l’Avellino in due tornei, uno meno prestigioso quale la Seconda Divisione, l’altro, quello perso sotto la gestione Pugliese nel 2009, ricco di sorprese, ovvero l’ex C-1, ora Prima Divisione. Il 2011 è stato un anno particolare sotto il punto di vista delle panchine, ben tre allenatori si sono avvicendati. Prima Marra, poi Vullo, esonerato ad una settimana dall’esordio in campionato, per arrivare a Bucaro, tecnico palermitano ricco di ambizioni prelevato dalla Juve Primavera. Stesso discorso per la società, da Contino, a Cece che hanno lasciato la mano, all’ingresso di Mazzariello, poi uscito anch’esso di scena. Anche i direttori tecnici o sportivi come dirsi voglia sono cambiati. Resta di moda il ‘made in Irpinia’. Da Nicola Dionisio vecchio volpone, si è passati al giovane, ma ambizioso Enzo De Vito. L’ex Avellino (gestione Pugliese), e ex Aversa Normanna torna a casa e sta facendo un ottimo lavoro.
Ecco il pagellone dei lupi del 2011 di Alfonso Marrazzo:
Portieri
Marruocco – Semplicemente INGIUDICABILE. Dopo la disfatta di Catanzaro è meglio non esprimere tutto il nostro disappunto per il portiere napoletano, che prima di quella maledetta domenica era uno dei beniamini della tifoseria
Cascella 6 – Ora a Castellammare, in Irpinia non è dispiaciuto nella seconda parte di stagione. E’ stato a tratti impeccabile prima di raggiungere la zona playoff POSITIVO
Fumagalli 7,5 – Di gare ne sbaglia poche (Ternana e Vercelli). Il portierone lombardo è stato in molte partite l’MVP e con la tifoseria ha stabilito un feeling speciale . La nota stonata? Il furto della sua automobile SUPER
Difensori
Rinaldi – Stesso copione di Marruocco. Ora a Pagani insieme agli ‘ex’ Balzano, Acoglanis e Vicentin, da mastino napoletano e passato ad AGNELLINO
Puleo 6 – Il capitano è tornato da qualche mese al comando della difesa. Sbaglia moltissimo nella gara che vale una stagione, quella del Provinciale di Trapani, si sta rifacendo a poco a poco. SUFFICIENTE
Cardinale 7 – Il migliore del pacchetto arretrato fino a questo momento. Il centrale di Pollena Trocchia nonostante non più giovane ‘anagraficamente’ è il più PIMPANTE. Anche goleador
Meola 7 – Si vedeva già dalla D, gestione Marra, D’Arrigo non lo vedeva proprio che avrebbe fatto strada. Ha raggiunto la B, indossa la maglia del Livorno, di sicuro uno dei migliori terzini destri degli ultimi anni FORTE
Ricci 5,5 – Nella passata stagione un leone, la Prima Divisione e l’ultima gara di Trapani gli fanno beccare un voto in meno. Tecnicamente non si discute, ma avvolte troppo INGENUO
Centrocampisti
D’Angelo 10 – Non ci sono righe per lui, non ci sono righe per spiegare la sua crescita. Tre anni ad Avellino lo hanno consacrato, fiore all’occhiello della squadra irpina, segna tre gol in questa stagione eguagliando i suoi record in categorie inferiori, senza contare la sua grande stagione con la maglia del Gelbison di qualche anno fa quando di gol ne siglò ben dieci. Forte sia tatticamente e ora come non mai anche tecnicamente. Per l’Avellino PUNTO DI RIFERIMENTO
Correa 5 – Non ha lasciato il segno. L’argentino prima tanto osannato dalla tifoseria e addetti ai lavori come nuovo leader della mediana irpina si è rivelato un FLOP
Malaccari 7 – Stesso discorso per Meola. Farà strada, ha qualità e numeri, gettato in campo per la prima volta nel match serale con il Carpi, Bucaro per altri tre mesi lo impiega sempre. RIVELAZIONE
Millesi 8 – Il capitano merita per attaccamento e voglia di vincere. Decisivo in molte partite, come gli altri ‘over’, Ciccio suda la maglia ogni domenica .INSOSTITUIBILE
Zappacosta 6,5 – Sopresa. Con Malaccari, due ottimi giovani che l’Atalanta e l’ ‘amico’ Marino ha mandato ad Avellino per farsi le cosiddette ossa. SORPRESA
Viscido 7 – Il ragazzo di Battipaglia piange per la maglia irpina dopo il ko di Trapani, il ragazzo di Battipaglia ha aspettato fino all’ultimo un rinnovo mai arrivato UNICO
Maisto e Acoglanis 5 – Arrivati per fare la differenza? Bhè, non l’hanno fatta! INNOCUI
Attaccanti
De Angelis 9 – E’ segna sempre lui dicono a Milano quando segna Inzaghi, è segna sempre lui diciamo ad Avellino quando segna il bomber stabiese. Anima e cuore del reparto offensivo. BOMBER
Zigoni 6 –Si fa trovare pronto, i suoi gol portano sempre punti (Como, Pavia e Viareggio). A tratti impalpabile, ma sempre GENEROSO
Thiam 6 – Sulla stessa scia di Zigoni. Al suo primo torneo importante dopo tanta Primavera con L’Inter con le sue gemme porta sempre punti (Monza, Foggia e Carpi) AMULETO
Lasagna 6 – Dopo Milazzo, dove è entrato nel cuore della ‘Grotta Polifemo’, stese anche i lupi nella passata stagione, il bomber siciliano alterna prestazioni sia buone, che meno buone. Avrà tempo per rifarsi VOGLIOSO
Scandurra 5 – Pagato fior fior di ‘Euri’ non ha mai dimostrato il suo valore, vuoi per sfortuna, vuoi per acciacchi fisici, il buon Gabriele è stato dopo Correa il secondo FLOP
Vicentin 5,5 – I suoi gol a differenza di Scandurra li ha segnati (rigori), ‘El Tanque’ segna anche a Trapani nell’ultima caporetto e in molte partite lotta come un leone, ma come gli latri arrivati per riportare sul campo l’Avellino in Prima Divisione ha FALLITO
Allenatori
Marra 5 – Bene, benissimo in D dove ai punti ha vinto il campionato, male in Seconda Divisione, con una Ferrari, l’Avellino correva come una Fiat Uno. Sbaglia le gare clou prima a Milazzo, poi quella in casa con il Latina. Per di più nel 2011 viene esonerato anche dalla Nissa INESPERTO
Vullo 7 – Un Avellino cinico e spietato, mai bello da vedere. I lupi con il tecnico siciliano hanno raddrizzato una stagione che sembrava compromessa. L’esonero inaspettato lo ha spiazzato CONDOTTIERO
Bucaro 6,5 – Parte forte nella prima giornata contro il Foligno, si spegne sul più bello e i ko di Pisa, Vercelli, interni con Ternana e Tritium mostrano tutti i limiti dei suoi ragazzi. Con il tempo ha trovato il bandolo della matassa e il campo gli ha dato ragione PAZIENTE
Tifosi 10 – I migliori in campo e fuori. Anche nella lontana Trapani oltre 1000, hanno sempre fatto trovare il loro calore alla compagine biancoverde, certo il dieci è di stima per esortarli a riempire nell’anno nuovo il “Partenio-Lombardi” che registra ancora troppi vuoti IRRIDUCIBILI
Dirigenza 8 – Di errori ce ne sono stati, tra scelte dirigenziali e tecniche il loro lo hanno fatto, ridare prima la Seconda Divisione, poi la Prima è stato un gesto doveroso e ricco di passione. PASSIONALI

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