AVELLINO- Le classi quinte della Primaria del Convitto Nazionale sono andate in scena il 26 maggio, presso l’Auditorium Polo Giovani di Avellino, con il musical “Forza Venite Gente”, per rappresentare la ‘rivoluzione’ di Francesco d’Assisi e per condividere messaggi di fratellanza, pace e accoglienza. Il musical è il risultato di mesi di prove e di entusiasmo. Guidati dal corpo docente, i piccoli alunni hanno unito le forze per superare le proprie fragilità, trasformandole in un’energia straordinaria condivisa sul palco. Lo spettacolo ha rappresentato un’importante occasione per la comunità di scoprire i valori dell’inclusione e della crescita, nonché il coronamento di un intenso percorso didattico e pedagogico, progettato ad hoc e incentrato sulla crescita personale, sulla cooperazione e sul superamento della timidezza, attraverso il teatro, la danza e il canto. Ambientato nel Medioevo, tra il XII e il XIII secolo, il musical ripercorre la storia di Francesco d’Assisi, da una prospettiva unica, ironica e profondamente umana. Al centro della narrazione emerge il contrasto tra Francesco e il padre, il ricco mercante Pietro di Bernardone, una metafora senza tempo del difficile dialogo tra generazioni e dell’eterno conflitto tra l’attaccamento ai beni materiali e la ricerca di una felicità autentica, fondata sulla semplicità e sulla fratellanza. L’iniziativa ha un forte valore inclusivo e sociale: attraverso personaggi storici e allegorici – da Chiara alla Cenciosa, fino al colorato popolo di Assisi – i giovani attori hanno offerto una riflessione attualissima sui temi dell’accoglienza, del rispetto, della diversità e della costruzione quotidiana della pace. L’evento ha visto la partecipazione attiva e sinergica dell’intera comunità scolastica del Convitto Nazionale. Emozionato e commosso il Rettore, Dirigente Scolastico, Prof. Attilio Lieto, ha invitato i presenti a unirsi in una sola voce: “viva il Convitto!”. E poi ha dichiarato: «Assistere al musical è stata per me un’emozione profonda e una gioia immensa; i nostri piccoli alunni sono riusciti a trasmettere l’autentico messaggio di fraternità, pace e amore universale di Francesco, non solo con la voce, ma, soprattutto, con il cuore». «Questo spettacolo -continua il Rettore- non è semplicemente intrattenimento, ma un’autentica esperienza di speranza per tutta la nostra comunità, una riscoperta della bellezza di valori senza tempo».
La realizzazione dello spettacolo è stata possibile grazie al sapiente coordinamento della Referente del Progetto, maestra Rita Imbimbo, al supporto della DSGA, Dott.ssa Elvira Martorano, al personale ATA – con una menzione speciale per i collaboratori Rocco e Amerigo – e all’assistenza tecnica, curata dai docenti Laura Del Gaudio e dal prof. Fasolino, insieme al supporto esterno della docente Annalisa Fornaro. Un ringraziamento fondamentale va al team delle docenti di classe, che hanno guidato i ragazzi in questa esperienza, Felicia Martucci, Gabriella Cucciniello, Michela Campanile, Filomena Di Gisi, Angela De Leo, Maria Grazia Capaldo e Concetta Criscitiello, alle famiglie per la costante fiducia e, in modo particolare, agli alunni delle classi 5A, 5B e 5C, che sul palco hanno saputo trasformare la finzione teatrale in un potente inno alla vita e alla speranza. I bambini non hanno solo imparato a memoria le singole battute, hanno accolto nel profondo del cuore l’invito di Francesco. Attraverso la musica e il teatro, hanno camminato sulle orme del Poverello, trasformando la speranza in canto e la pace in gesti concreti. Questo musical è il loro modo di donare la gioia pura che hanno custodito e coltivato insieme negli anni della Primaria. Il Convitto Nazionale di Avellino è molto più di un luogo di formazione: è una grande famiglia in cui educatori, personale e studenti camminano fianco a fianco ogni giorno. Questa comunità si distingue per un profondo senso di cura, di fratellanza e di unione: ogni traguardo si raggiunge insieme in un ambiente accogliente in cui i valori di cura, rispetto e condivisione guidano la crescita di ciascuno.
Il musical degli studenti del Convitto sulla “rivoluzione” di San Francesco al Polo Giovani
