
Solofra – Al via oggi la tre giorni fieristica di Lineapelle, l’importante appuntamento dedicato al mondo della concia mondiale. Protagonisti a Bologna anche gli addetti ai lavori del distretto della concia di Solofra. I 1.160 espositori in arrivo da 43 Paesi diventano anche l’occasione per testare in concreto congiuntura e previsioni di un settore in cui l’Italia è storicamente leader mondiale per tecnologia, qualità, design, impegno ambientale. “I segnali positivi che arrivano anche dal mercato interno (+2%) stanno probabilmente anticipando la svolta – sostiene Salvatore Mercogliano, direttore generale di Unic, l’Unione nazionale industria conciaria che dà voce nel Paese a 1.300 aziende e 18mila addetti, per un fatturato prossimo ai 5 miliardi di euro – anche se siamo molto preoccupati per i rincari delle pelli grezze europee, quelle di migliori qualità che trainano la domanda, con prezzi aumentati a settembre del 30% per i vitelli e del 20% per i bovini. Tensioni che si ripercuotono sulla disponibilità delle materie prime e sulle capacità delle nostre imprese conciarie di evadere gli ordini”.
L’impennata dei prezzi e i fenomeni di accaparramento degli approvvigionamenti da parte dei competitor più ricchi (maison francesi in testa, ma sale la mano cinese) gettano così ombra sulla luce di una produzione made in Italy tornata in pieno terreno positivo: +6% la crescita in valore nei primi cinque mesi dell’anno e +3% in volume, con le griffe e l’export a fare da traino