Il miracolo Air: dalle nebbie irpine alla ribalta dei riflettori

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di Antonio Porcelli – Oggi è un giorno particolare per Avellino e la sua provincia. La notizia delle Final Eight ad Avellino merita la copertina e il plauso, senza se e senza ma, alla dirigenza dell’Air, nessuno escluso, per aver saputo riportare in positivo la città sulle cronache nazionali. La scelta prestigiosa della città capoluogo rende merito ai sacrifici della famiglia Ercolino, alla lungimiranza del suo sponsor e ai tanti appassionati della palla a spicchi che sono in continuo aumento sul territorio provinciale. La grande diffusione e la definitiva consacrazione del basket come sport di massa si è notevolmente potenziata anche in Irpinia con la conquista di una Coppa Italia e le prestazioni dell’Air sempre meno matricola terribile tanto da proiettarla nell’EuroLeague tra le big del basket europeo. Questo sport, nato in laboratorio è entrato, grazie alla semplicità ed all’immediatezza, nel cuore di tutti, giovani e meno giovani. E la risposta del Pala Del Mauro con il “ritorno” delle famiglie allo stadio è il riconoscimento della pallacanestro inteso come un divertimento, un modo per crescere, un impegno serio, un confronto con se stessi e con gli altri. La scelta di Avellino per le Final Eight rappresenta il vero salto di qualità della società Air che in modo sapiente ha ricostruito un nuovo entusiasmo intorno alla squadra con interventi e acquisti ”chirurgici” che lasciano ben sperare per il futuro. La stessa partita casalinga contro la corazzata MontePaschi Siena ha dimostrato la maturità del pubblico e la nuova “filosofia” della società di saper cogliere il positivo anche quando la sconfitta è amara. La “scommessa” Air Scandone Avellino oggi è realtà. La pallacanestro ha bisogno di visibilità e promozione perché il rischio è quello di allontanarsi dai giovani e dagli sponsor che invece dovrebbero essere il bacino da cui attingere nuove forze e nuove prospettive. Per questi motivi Luigi ed Enzo Ercolino, insieme all’Air sponsor e ai tanti appassionati di sempre, meritano un ringraziamento sincero e beneaugurante. Ora spetta alla città e alle Istituzioni, nessuna esclusa, dare il massimo in termini di efficienza e di impegno in termini di accoglienza e di “slanci” economici evitando mal di pancia e borbottii dall’antico sapore, figli dell’ideologia del sospetto e dell’appartenenza a tutti i costi. Siamo di fronte all’evento dell’anno: ognuno faccia la sua parte per riappropriarsi dello spirito vincente della gens irpina che è riuscita ad imporsi con il calcio che conta negli anni tremendi della disperazione post sisma e con i risultati della palla a spicchi che oggi inorgoglisce una città e una provincia intera. Anche questa volta siamo chiamati a una prova di grande maturità: saremo sotto i riflettori dei giornali specializzati e dei network che contano. Conoscendo il carattere e la positiva “testardaggine” del vulcanico patron dell’Air Scandone anche in questa occasione eravamo partiti senza i favori dei pronostici e ancora una volta gli scettici… sono stati smentiti. Viene in mente lo slogan che accompagna da qualche tempo la National Basketball Association (meglio conosciuta come NBA) – che nel pieno rispetto dell’abc del marketing che vuole un logo accattivante, breve e facilmente ricordabile e uno slogan che rimanga impresso nelle menti dei consumatori, il tutto possibilmente accompagnato da un jingle musicale di sicuro successo – si riconosce in “Where Amazing Happens”, traducibile piu’ o meno in “Dove accade l’incredibile” che ha sostituito il precedente “I love This Game” (Amo questo gioco). Ecco l’Irpinia che ci piace: quella delle sfide impossibili e dell’incredibile, per avanzare verso la modernità e riappropriarci delle nostre origini sane e degli uomini forti della nostra terra. Miracolo di un pallone a spicchi, dello sport “casalingo”, della volontà e dei valori dell’amicizia e dei tanti Ercolino sempre in piedi.

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