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Il Ministro di Berlusconi è giunto questa sera per la prima volta nella città capoluogo. Ad accoglierlo il parterre del centrodestra, irpino ma non solo, riunitosi al gran completo. A fare gli onori di casa la coordinatrice provinciale del Pdl, Giulia Cosenza, il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale Franco D’Ercole, il consigliere regionale Roberto Castelluccio, il deputato Marco Pugliese e il Presidente della Provincia Cosimo Sibilia.
Un viaggio attraverso la politica locale e nazionale. C’è stato spazio per tutto, per tirare le somme di un partito nato neanche un anno fa, per le alleanze e gli avversari, per rendicontare i successi raggiunti nei quasi due anni di Governo, (“di un Governo – ipse dixit La Russa – che ha dato più risultati di 10 governi messi insieme”) e per illustrare invece la “disamministrazione totale del centrosinistra in Campania. Dopo la vittoria del centrodestra – ha spiegato Franco D’Ercole – nelle 3 Province appare evidente la voglia di cambiamento, una sfida possibile anche alla Regione.
IL “VOLTO NUOVO” DI CALDORO CONTRO LO “PSEUDO-SALVATORE” ENZO DE LUCA – Una “ventata di giovinezza”. Così La Russa ha definito la candidatura di Stefano Caldoro… “abbiamo avuto modo di conoscerlo come Ministro, nonché per antiche tradizioni di lealtà, correttezza, capacità e professionalità. Ma conta tantissimo anche la squadra. E qui in Campania credo ci sia una bella squadra, in grado di far ripartire la Regione”. Il giovane Caldoro contro lo “sceriffo” Enzo De Luca, sindaco di Salerno, cui, sarcastico, La Russa fa il suo “in bocca al lupo”. E infatti D’Ercole minaccia: “Il centrosinistra non si crei inutili illusioni: quella di De Luca è una candidatura finta salvifica per un centro sinistra, che rimane in coma comunque, perché non è sufficiente un uomo a recuperare dieci anni di totale disamministrazione. Così come non basta, come fa De Luca, annunciare di essere qualcosa di diverso da Bassolino se poi va riceve il suo consenso e viene sostenuto dalla stessa compagine che appoggia il presidente uscente”.
‘ODI ET AMO’ CON L’UDC – “Ridurre ad un unicum le tensioni, le posizioni, le – pur legittime- ambizioni personali” e “una classe dirigente, giovane, capace ma soprattutto efficiente”. Questa la ricetta di La Russa che a gran richiesta si sofferma sul catulliano rapporto “odi et amo” tra Pdl e Unione di Centro di Casini. L’alleanza incredibilmente non è ancora stata definita per le prossime elezioni. “Niente Casini” ha suggerito una persona dalla platea del pubblico. “Non faremo casini – ha scherzato il Ministro, questa sera in un’inaspettata veste da ‘one man show’ – questo lo assicuro. Credo però che dove si governa già insieme e c’è una tradizione comune con l’Udc, sia corretto continuare a stare insieme”.
Sanità, rifiuti, lotta alla criminalità e sviluppo: sono questi i temi su cui galoppa la campagna elettorale appena inaugurata dal centro destra. Sondaggi favorevoli, tre Province conquistate lo scorso anno e 15 anni di governo regionale che – come riportano le statistiche – susciteranno la nostalgia di pochi, premono notevolmente sul pedale dell’acceleratore della macchina del Pdl. Udc o non Udc, le ruote trainanti sono altrove. (di Oderica Lusi)