Il meticoloso lavoro dei CC blocca 2 persone di Lioni

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Paternopoli – Avevano seminato ansia e preoccupazione nelle contrade di Paternopoli e dei comuni limitrofi con una serie di tentativi di furto in abitazioni, alcuni dei quali purtroppo andati a buon fine, come quello subito dai 76enni D.B.N. e D.R. Gli anziani coniugi, dopo una giornata di duro lavoro nei campi, nel rincasare, si sono accorti che nel piazzale della loro abitazione era ferma una vettura con vicino una donna. Insospettiti hanno chiesto informazioni ma il ‘palo’ ha subito avvisato i due complici, un uomo ed una donna, che si trovavano all’interno dell’abitazione e si sono dati subito alla fuga. Inutilmente, diversi equipaggi della Compagnia dei Carabinieri di Montella hanno predisposto nell’immediatezza numerosi posti di controllo e battute al fine di intercettare i malviventi, mentre i militari della Stazione di Paternopoli si erano portati sul posto per constatare la forzatura della porta d’ingresso ed il furto di tutti i risparmi dei due pensionati. Non molte erano le informazioni a disposizione dei militari: una sommaria descrizione dell’uomo e delle due donne che avevano consumato il reato, ed un’autovettura sportiva di colore rosso a bordo della quale i tre individui avevano fatto perdere le proprie tracce. Nonostante questo, l’accurata e meticolosa attività di indagine effettuata dai Carabinieri di Montella, con il necessario supporto dei colleghi di Paternopoli, ha permesso di individuare gli autori confermando e consolidando la presenza dell’Arma sul territorio. Minuzioso è stato il lavoro degli investigatori che sono riusciti a ricostruire il ‘modus operandi’ dei malviventi che, sempre a bordo della stessa auto rossa, erano partiti da Lioni per fermarsi nei pressi delle “masserie” isolate della campagna Irpina. Presso tutte le abitazioni, adducendo come pretesto le difficoltà economiche in cui versavano, hanno chiesto impiego come badante o bracciante ma l’obiettivo era individuare le abitazioni più appetibili da ‘visitare’ successivamente. In alcuni casi, addirittura si introducevano direttamente nelle abitazioni temporaneamente incustodite. Le modalità seguite dai ladri, l’insieme delle dichiarazioni fornite dalle persone con cui avevano avuto contatti, i dettagliati identikit forniti e, soprattutto, numerosi servizi dì ‘osservazione’ posti in essere dai militari in abiti civili hanno consentito di individuare l’autovettura sospetta e con precisione più volte segnalata e di conseguenza individuare le persone che l’avevano adoperata. Le loro foto, inserite tra altre numerose fotografie, sono state sottoposte alle persone in grado di fornire indicazioni utili e, soprattutto, ai due anziani coniugi che ricordavano lucidamente i caratteri somatici dei malviventi. Confermando le tesi degli investigatori è stata individuata ‘senza ombra di dubbio’ una giovane coppia di Lioni, entrambi pregiudicati per reato contro il patrimonio: i due sono stati denunciati in stato di libertà per furto aggravato. Le indagini, condotte in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Ariano Irpino, coordinata dal Procuratore Capo Amato Barile, continuano sia per identificare gli altri complici e per verificare il coinvolgimento della banda in altri furti in abitazione.

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