Forino – Un’esperienza come poche, di recupero, di insegnamento ma soprattutto di speranza per dieci ragazzi con un trascorso di tossicodipendenza alle prese con il mondo del lavioro. Sta volgendo al termine il progetto “L’Arte del Sud…Gusto e contatto” promosso dal Piano di Zona Sociale A3 di Avellino, in collaborazione con l’Associazione di Volontariato ‘La Casa sulla Roccia’, il Ser.t ASL AV2, l’Associazione ACLI Project Onlus, l’Associazione Madre Coraggio contro la droga, l’Associazione Cuochi Avellinesi e l’Associazione Onlus Don Tonino Bello, avviato lo scorso ottobre e incentrato su due filoni: la realizzazione di un corso di formazione per addetti alla ristorazione finalizzato all’inserimento lavorativo di ex tossicodipendenti e l’attivazione di un numero verde, l’800 090 590 – funzionante tutti i giorni dalle 9 alle 22 – e un sito internet – www.nondipendo.org curati dall’Associazione Madre Coraggio – rivolti a quanti vogliono confrontarsi e dare il proprio contributo su un tema così delicato qual è quello della droga. sulle tematiche relative alla tossicodipendenza. Una lezione su come gestire un agriturismo, come accogliere i clienti, come offrire prodotti genuini e tipici della nostra terra, come affrontare, insomma, i vantaggi e gli svantaggi di un’attività ristorativa che punti all’eccellenza. Sono stati questi gli argomenti di discussione trattati dall’amministratore dell’agriturismo Villa Monte Laura, Raffaele Tornatore che ha illustrato alla classe di allievi come “…riscoprire la gastronomia tipica dell’Irpinia offuscata dalla nuova tipologia di cucina moderna che non mira sulla genuinità del prodotto, ma sull’elaborazione di piatti a largo consumo”. Attivi e partecipi i ragazzi coinvolti nel progetto che hanno sottoposto interessanti domande su come offrire un prodotto fresco al cliente e come gestire le risorse disponibili al fine di assicurare un menù di pregio e consono alla tipologia di locale. “Si tratta di un progetto sperimentale – ha spiegato Mary Faticato, responsabile del progetto per quanto riguarda l’Associazione di Volontariato ‘La Casa sulla Roccia’ che ha visto uniti per la prima volta gli ospiti della comunità avellinese e i ragazzi del Ser.t. tutti hanno mostrato buone capacità di interazione con il corpo docente e soprattutto motivazione nel voler imparare le metodologie e glia spetti pratici di un lavoro”. Il gruppo di giovani corsisti è stato seguito da uno staff di insegnanti dell’Associazione Cuochi Avellinesi, presieduta da Luigi Vitiello. “Abbiamo dato l’opportunità concreta a questi ragazzi – ha affermato – basandoci su tre settori della ristorazione: il ricevimento, il comportamento in sala e la cucina. Fornendo le basi minime a tutti loro abbiamo cercato di assicurare l’inserimento nel mondo del lavoro anche in base alle richieste del mercato. Tutti hanno messo passione e attenzione durante lo svolgimento del corso, che culminerà con un esame finale e l’assegnazione di cinque borse lavoro”. Stage e formazione si sono tenuti presso il ristorante “La Teresa” di Atripalda, la mensa dei poveri “Don Tonino Bello” di Avellino e il panificio “Pane, amore e fantasia” di Prata Principato Ultra, inaugurato dallo staff de ‘La Casa sulla Roccia’, per favorire l’inserimento lavorativo dei propri utenti. “Un circuito lavorativo protetto – come ha illustrato Rossella Guerriero, responsabile del Ser.t – dove somministrare nozioni pratiche e teoriche sotto la guida di docenti dalla grande professionalità”. Soddisfatti anche i docenti che hanno seguito ed accompagnato i ragazzi nel loro cammino di apprendimento. Monica Aprea, insegnante di Laboratorio di Ricevimento ha modulato le 50 ore di studio basandosi su simulazioni di accettazione in reception di strutture alberghiere, che variano dalla cura dei rapporti con le agenzie di viaggio, alla prenotazione, al check-in. Adoperare attrezzi ed arnesi in cucina, assicurare servizi e approfondire il sistema di salubrità Haccp, forgiando una figura professionale adeguata in ogni situazione: queste le nozioni impartite da Francesco Vitulano, che con le sue 200 ore di laboratorio ha consentito l’apprendimento di strumenti utili da mettere in atto in una situazione lavorativa di base nel campo della ristorazione. Il gruppo è stato seguito, inoltre, da tutor, professionisti sociologi, psicologi ed assistenti sociali del Ser.t e de ‘La Casa sulla Roccia’, in collaborazione con l’Associazione ACLI Project Onlus. Un gruppo affiato di dieci ragazzi, di diverse età, ma motivato a fare del corso di formazione per operatore free-flow dell’Azienda Ricettiva, il proprio futuro. “Un’esperienza positiva – hanno commentato alcuni partecipanti – che ci ha avvicinato non solo dal punto di vista umano, ma anche da quello lavorativo. Il contatto con le persone, il lavoro in sala ed in cucina, ci ha aiutato ad affrontare le nostre paure e a migliorare le nostre abilità. Ci siamo appassionati a questo progetto perché ci ha dato l’occasione di conoscere un mondo affascinante ed imparare un lavoro che potrà esserci utile in futuro”. Gli esami finali per l’assegnazione delle cinque borse lavoro si terranno i prossimi 1 e 2 aprile. La cerimonia di consegna, invece, è in programma per il 3 aprile presso la sala consiliare del Comune di Avellino.
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