L’evento patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Summonte e organizzato dalla docente e storica dell’arte Emanuela Conforti, socia dell’Associazione Insieme per Avellino e l’Irpinia ha come tema: il grano come simbolo della terra, della fatica dell’uomo, della memoria collettiva e dell’identità di un territorio. Sarà questo il filo conduttore dell’incontro “Il grano e la terra: agricoltura, ambiente e riti d’Irpinia”, in programma sabato 4 luglio 2026 alle ore 18:00 presso la Sala Convegni della Torre Angioina di Summonte.
L’appuntamento si propone come un momento di approfondimento e condivisione dedicato al complesso rapporto tra comunità, paesaggio rurale e tradizioni agricole, con particolare attenzione al ruolo che il grano ha ricoperto e continua a ricoprire nella cultura irpina. Un elemento che va oltre la dimensione produttiva e alimentare, diventando patrimonio simbolico, espressione di appartenenza e testimonianza di antichi saperi tramandati di generazione in generazione.
Attraverso voci provenienti dal mondo della cultura, dell’arte, della ricerca e dell’associazionismo, l’incontro accompagnerà il pubblico in un viaggio tra storia, racconti, ritualità e nuove prospettive sul rapporto tra uomo e ambiente. Il grano, con il suo ciclo naturale fatto di semina, attesa, maturazione e raccolto, rappresenta infatti una metafora potente del legame tra tempo, lavoro e cura della terra.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Summonte Ivo Capone e dell’Assessore alla Cultura Virginia Dello Russo, che introdurranno una serata dedicata alla valorizzazione delle radici culturali del territorio e alla promozione delle eccellenze immateriali dell’Irpinia.
Seguiranno gli interventi di:
- Agostina Spagnuolo, autrice del libro “I giorni del grano maturo”, che offrirà una testimonianza letteraria legata alla memoria dei luoghi e alle suggestioni del mondo agricolo;
- Federico Curci, studioso di cultura gastronomica e dei media, che approfondirà il rapporto tra cibo, narrazione e identità culturale;
- Gerardo Russo, artista e scrittore, autore di un “racconto letterario sul grano”, capace di intrecciare parola, immaginazione e memoria;
- Giuseppe Pacifico, vicepresidente di ACLI Terra, con un contributo dedicato ai temi dell’agricoltura e della valorizzazione delle aree rurali;
- Giuseppe Silvestri, presidente di UNPLI Avellino, impegnato nella tutela e promozione delle tradizioni locali;
- Emanuela Conforti, storica dell’arte, che proporrà una lettura del rapporto tra arte, paesaggio e cultura del territorio.
Ad arricchire la manifestazione saranno i momenti di reading a cura di Antonietta Gnerre, Monia Gaita, Ivana Tanga e Gaetano Calabrese, un percorso tra poesia, parola e narrazione che restituirà emozioni e immagini legate alla terra, al lavoro contadino e ai riti della comunità. L’incontro sarà inoltre accompagnato da una sezione espositiva dedicata all’arte contemporanea, con le opere degli artisti Ines De Leucio, Alessandro Follo, Carlo Gatti, Salvatore Mazzeo e Dorotea Virtuoso, in un dialogo tra linguaggi artistici contemporanei e suggestioni provenienti dal mondo rurale.
A moderare l’incontro sarà Fabio Galetta.
L’iniziativa vuole essere un’occasione per riscoprire e raccontare un patrimonio fatto di gesti, tradizioni, conoscenze e valori che hanno attraversato il tempo. In Irpinia il grano non è soltanto una coltura, ma un racconto collettivo: è il paesaggio delle colline, il ritmo delle stagioni, il lavoro delle comunità e la memoria di un’identità ancora viva.
“Il grano e la terra: agricoltura, ambiente e riti d’Irpinia” si propone così come uno spazio di incontro tra passato e futuro, dove agricoltura, cultura, arte e ambiente dialogano per custodire e rilanciare il patrimonio di una terra profondamente legata alle proprie radici.”
