Il Giro di Campania torna dopo 25 anni: Irpinia protagonista

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Domenica 20 settembre segna il ritorno storico del Giro di Campania, la classica del ciclismo campano che dopo un quarto di secolo torna a far battere il cuore degli appassionati. La partenza è fissata dalla suggestiva cornice della Reggia di Caserta, con l’arrivo previsto a Napoli in Piazza Plebiscito entro le ore 15:00, mentre la RAI garantirà la diretta televisiva a partire dalle 13:30.
192,5 chilometri di emozioni attraverso tutta la Campania
Il percorso, sviluppato in senso orario, abbraccerà tutte e cinque le province campane, toccando Sannio, Irpinia, Agro nocerino e culminando con la spettacolare Costiera amalfitana. Ma è nel tratto centrale del percorso che l’Irpinia si ritaglia un ruolo da protagonista assoluto.
L’Irpinia nel cuore della gara
Dopo i primi chilometri nel Sannio con Montesarchio (km 18,5) e Ceppaloni (km 35,25), la corsa entra nel vivo del territorio irpino. Al km 45,850 ecco Tufo, followed da Pratola Serra al km 51, per poi approdare nel cuore pulsante dell’Irpinia: Avellino, che al km 63,070 rappresenta il punto di passaggio centrale della gara. Ma il viaggio irpino non si esaurisce qui. La carovana ciclistica prosegue verso Montoro (km 83,680) e Mercato San Severino (km 88,850), attraversando un territorio che offre scenari suggestivi e che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti della corsa.
Dall’Irpinia alla Costiera: la sfida si accende
Superata l’Irpinia, il percorso attraversa l’Agro nocerino con Castel San Giorgio, Roccapiemonte e Nocera Superiore, prima di affrontare Cava de’ Tirreni (km 104,1) e Vietri sul Mare (km 108,6), porta d’accesso alla Costiera amalfitana. Ed è proprio la Costiera a rappresentare il banco di prova più impegnativo. Con un susseguirsi di curve e rilanci attraverso Cetara, Maiori, Minori, Atrani e Amalfi, la corsa affronta il suo momento cruciale.
Agerola, la salita della verità
La gran protagonista del percorso è senza dubbio la salita di Agerola (km 143,050), con la suggestiva stele di Fausto Coppi a vegliare su pubblico e ciclisti. Questa ascesa si preannuncia come selezionatrice del gruppo e trampolino di lancio per i più audaci. Decisiva tanto per la sinuosa asperità dell’ascesa quanto per il braccio di ferro tra attaccanti e inseguitori che potrebbe generarsi sulla discesa verso Castellammare di Stabia (km 160,3) e protrarsi fino al traguardo finale.
Verso Napoli
Dopo Agerola, il percorso attraversa Pompei, Torre Annunziata, Torre del Greco, Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano, prima dell’apoteosi finale in Piazza Plebiscito a Napoli, dove si scriverà la storia di questo attesissimo ritorno del Giro di Campania.