Il gesto estremo dei sindaci: fasce tricolori al Prefetto Blasco

0
1

Bisaccia – Oggi alle 12 una delegazione di sindaci dei vari comuni altirpini direttamente interessati, si presenteranno dal Prefetto di Avellino, Ennio Blasco, con lo scopo di riconsegnare le fasce tricolori e dimettersi.
Un gesto estremo che si somma alla continua protesta e alla mobilitazione costante di tutte le popolazioni dell’alta Irpinia da mesi.
Dopo un altro gesto forte, quale l’occupazione del complesso ospedaliero di Bisaccia, quel ‘Di Guglielmo’ che vogliono chiudere a tutti i costi, oggi la delegazione di sindaci che si recherà dal Prefetto avrà lo scopo oltre che di protestare, di attirare l’attenzione di media e delle istituzioni.
Lo scopo, è risaputo, è quello di arrivare a revocare o a revisionare un piano attuativo che, di fatto, lascia scoperta tutta la provincia sul profilo sanitario.

FOTOGALLERY Le immagini della protesta

I primi sindaci di Bisaccia, Vallata, Aquilonia, Andretta, Calitri, Lacedonia, Conza, Monteverde e altri comuni del circondariato, gli stessi che hanno partecipato all’assemblea straordinaria, sono uniti sul piede di guerra. Ma adesioni anche da altri sindaci, con Pino Galasso, primo cittadino di Avelino, in testa; e poi Salvatore Alaia, da sempre in prima linea, o Vincenzo Testa, primo cittadino di Roccabascerana, passando per gli esponenti del mondo politico irpino Franco Vittoria e Tony Lucido del comitato difesa ‘Criscuoli’, ma anche Gerardo Adiglietti, Lello De Stefano, Franco Russo ed Enzo Venezia.
E si, perché la battaglia è in nome di tutta l’Irpinia, e quindi anche del presidio ospedaliero di Sant’Angelo dei Lombardi. “E’ la città dell’alta Irpinia a protestare, non si tratta di campanilismo – ha sottolineato Frullone, sindaco di Bisaccia – è per il nostro diritto alla salute, e dunque alla vita. E non prometto che non ci saranno altre forme di protesta ancor più irrazionali. Non posso più garantire l’ordine pubblico”. (di Paolo Romano)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here