Una delegazione dell’IIS “G. De Gruttola”, Istituto Tecnico e Professionale d’eccellenza del territorio, ha incontrato l’amministrazione comunale di Ariano Irpino, nelle persone del Sindaco, dr. Enrico Franza, e dell’Assessore all’Istruzione, d.ssa Grazia Vallone. Al centro del colloquio, la ferma opposizione ai tagli previsti dal nuovo piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2026/2027 e la difesa dell’identità tecnica dell’istituto.
“L’Istituto De Gruttola rappresenta un pilastro formativo per l’arianese e per le aree limitrofe, inclusi i confini con la Puglia. Con una complessità medio-alta, l’offerta spazia dagli indirizzi tecnici (Elettronica ed elettrotecnica, Meccanica, meccatronica ed energia, Chimica, materiali e biotecnologie) a quelli professionali (Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e Servizi enogastronomici ed ospitalità alberghiera). Tali percorsi sono vitali per un’area interna la cui economia si fonda su agricoltura, enogastronomia, industria e artigianato, garantendo ai giovani sia lo sbocco universitario, sia l’immediato inserimento lavorativo come periti industriali o figure specializzate nei settori turistico-alberghiero ed agrario.
La scure del nuovo (ri) dimensionamento scolastico per l’a.s. 2026/2027, che sembra essersi concentrata sul Comune di Ariano Irpino, deve necessariamente tenere conto della deroga legislativa che riguarda i comuni montani, quale siamo, che consente la riduzione del numero medio di alunni per Istituto. Non è possibile accettare ulteriori tagli su un territorio delle aree interne, per lo più montano, sul quale, tra l’altro, sono in essere ingenti investimenti nazionali ed europei per realizzare nuove infrastrutture; si pensi all’AltaVelocità – Alta Capacità ed alla Piattaforma Logistica, dove attualmente non si riesce a reperire giovani diplomati tecnico-professionali.
Il nostro Istituto, nonostante il calo demografico e lo spopolamento, vanta oltre 520 alunni, senza considerare i corsi serali attivi.
L’Amministrazione deve anche segnalare con determinazione che venga restituito all’ambito AV2, cui appartiene di diritto, l’Istituto Alberghiero di Mirabella Eclano che invece oggi è parte di un Istituto avellinese nell’ambito AV1, quindi creando distorsione numerica e legislativa. Il corso della sede di Mirabella deve essere accorpato al corso Alberghiero del De Gruttola e tale richiesta viene reiterata formalmente da ormai tre anni. Non si può neanche trascurare quanto sta facendo il De Gruttola per accogliere studenti stranieri nei propri corsi. A tal riguardo, è già attiva una Convenzione con lo Stato del Camerun per accogliere 40 studenti per anno, a partire dal prossimo. Insomma, si parla di un Istituto che, considerando tutti questi aspetti, può registrare un numero di oltre 650 alunni, a cui vanno aggiunti i corsi serali.
La politica locale deve far sentire la sua voce in Regione, dove i numeri da soli non possono decidere gli asset del territorio e soprattutto non si può calare dall’alto la riorganizzazione delle Istituzioni scolastiche, chiamate a garantire l’offerta formativa più vicina alle esigenze del territorio ed alla visione politica locale.
Inoltre, invocando la legge n. 131/2025, in riferimento alle deroghe per i comuni montani e per le zone interne, deve essere garantita ed assicurata la conservazione dello status quo per tutti gli istituti presenti! Va ricordato, in merito alla formazione delle istituzioni scolastiche, che la legge di bilancio n. 197/2022, al comma 557 prevede, nell’ambito della riorganizzazione del sistema scolastico, la necessità di “salvaguardare le specificità delle istituzioni scolastiche situate nei Comuni montani e nelle piccole isole”. La Regione deve dare delle risposte chiare.
La delegazione ha comunque consegnato all’Amministrazione anche le sue riflessioni in riferimento alla malaugurata ipotesi di riduzione di una titolarità giuridica, segnalando che il De Gruttola ha una sua lunga storia, fonda le sue origini negli anni ’50 ed è l’unico Istituto interamente Tecnico-Professionale del Comune.
Ipotizzare la costituzione ad Ariano di due poli ibridi (misto umanistico e tecnico- professionale), quale è l’ipotesi circolata nel periodo natalizio, con accorpamento De Gruttola/Parzanese e mantenimento del Ruggiero II, costituisce una soluzione confusa, dannosa e penalizzante, che sicuramente aumenterebbe la dispersione scolastica, nonché l’impoverimento dei profili tecnico-professionali sul territorio locale.In definitiva, Ariano, per il male minore, non potrebbe che scegliere di avere due poli superiori, uno tecnico-professionale ed uno liceale, garantendo, solo in questo modo, omogeneità per indirizzi e per popolazione scolastica”.
