Avellino – “Questa società campa alla giornata, senza indirizzi di prospettiva e i componenti del suo CdA spesso mettono la testa sotto la sabbia per non affrontare i reali problemi di gestione del territorio”. A riferirlo è l’autodefinitosi ‘disturbatore’ Pasquale Giuditta, in quello che a tutti gli effetti è stato un flash mob organizzato davanti ai tornelli d’ingresso dell’edificio dell’Alto Calore di corso Europa ad Avellino. Eppure, nonostante l’alto tono di voce usato dal sindaco di Summonte, non si è verificato nessun ‘incidente diplomatico’ se non un ‘amichevole’ scambio di battute tra Ilario Spiniello (consigliere nel CdA dell’Alto Calore) e Giuditta, con il primo che ha accusato il secondo di voler cercare soltanto “… visibilità politica”.
Le immagini della conferenza stampa
A 24 ore di distanza dalla conferenza stampa di Franco D’Ercole, numero uno dell’Acs, il sindaco di Summonte, con il collega di Chianche Carlo Grillo, ha voluto incontrare la stampa ufficialmente per discutere dello stato delle reti e delle casse della società di corso Europa, trovando però ben presto spazio per una consistente replica alle ‘accuse’ rivoltegli da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Ente stesso.
E Giuditta non ci sta. E dopo aver ricordato di non avere l’intenzione di condurre battaglie personali nei confronti di nessuno, ricorda: “Questo è CdA che in due anni non ha mai sentito il bisogno di un confronto con i sindaci-soci; è un CdA che agisce solo per egoismo e noi soci-sindaci con chi dovremmo interloquire? Io non cerco visibilità politica – ha precisato Giuditta – la ricerca piuttosto chi attraverso quest’Ente disamministra il territorio. Stamane quasi 40 colleghi sindaci mi hanno chiamato per supportare la mia conferenza stampa. Gli stessi però – ha sottolineato l’ex deputato – sono stati bloccati”.
Nel mirino di Giuditta il sindaco di Montemiletto, Eugenio Abate: “Questo componente del Direttivo non ha diritto a sedere nel Consiglio di Amministrazione poiché, pur di salvare le sue amate poltrone all’Alto Calore e di rimuovere ad ogni costo le chiare incompatibilità ed i persistenti conflitti di interesse con la carica di Sindaco, ha deciso di portare fuori Montemiletto dall’Alto Calore Servizi e di affidare il servizio a Mo.Se.”.
E ritornando alla conferenza stampa di ieri, durante la quale D’Ercole aveva – per così dire – motivato l’invio delle fatture ai Comuni (il vero casus belli della vicenda) come una pura ‘provocazione’, Giuditta riferisce: “A me che sono sindaco e quindi vero titolare della società Acs non è stata concessa la sala per la conferenza ,mentre a loro che sono abusivi è concesso tutto e con tutte le comodità del caso”.
“Gli interventi di manutenzione straordinaria – ha precisato poi Carlo Grillo – per loro natura richiedono il placet dell’Ente d’Ambito per cui non potevano essere fatturati. Così facendo hanno creato un enorme danno ai Comuni”.
“La situazione è sull’orlo del fallimento giuridico ed economico – ha concluso Giuditta – Se l’invio delle fatture voleva essere solo una provocazione, allora è stato dimostrato che il CdA dell’Acs è illegittimo ed incapace. D’Ercole, ammettendo indirettamente di aver sbagliato, ha commesso un reato e deve dimettersi. Sarò vigile per evitare si compiano altri atti illegittimi”.
