
La sfida con il Piacenza si giocherà a Grosseto. Il ‘lancio’ della bottiglietta che ha colpito l’arbitro Ayroldi al termine del primo tempo di Avellino-Lecce, costa caro ai lupi che saranno costretti insieme ai loro tifosi ad un viaggio di 450 km. Si va in Toscana quindi. E’ questa la decisione della Lega, ancora una volta poco tenera nei confronti della formazione biancoverde, le speranze di revoca della decisione sono ridotte al lumicino. Mercoledì ci sarà la risposta in merito al ricorso presentato dal sodalizio di Contrada Archi, ma difficilmente l’esito sarà favorevole. Una dura ‘mazzata’ che costringerà gli amanti del lupo ad una nuova ed ingiusta trasferta e che crea un enorme danno economico alle casse sociali. I lupi costretti a giocare lontano dal Partenio la sfida più delicata e forse più importante di questo periodo, il primo incontro con una diretta concorrente dopo il ciclo di fuoco che ha visto De Angelis e compagni contrapposti a le migliori squadre del torneo. Un brutto colpo per la parte sana della tifoseria, per i tanti che avrebbero voluto seguire la squadra in questo incontro e che adesso non potranno farlo più. “Una decisione molto penalizzante. – afferma il Direttore Sportivo Claudio Crespini- La legge prevede che la sede sia a oltre 300 chilometri, ma sicuramente c’erano delle strutture più idonee per la disputa di questo incontro. Siamo coinvolti in un paradosso per il quale se non ribaltiamo la sentenza rischiamo di trovarci a giocare quasi in casa del Piacenza. Praticamente tra le mura amiche abbiamo giocato solo una volta con il Lecce, unico match interno in cui abbiamo potuto contare sul supporto dei tifosi”. La dea bendata sembra aver voltato le spalle ai lupi e l’ex dirigente di San Marino e Gualdo di questo ne è consapevole: “Dobbiamo restare uniti, è un periodo in cui si ha l’impressione di avere tutto contro. Tra infortuni, episodi sfortunati e decisioni dubbie stiamo vivendo un momento nero. Ma insieme riusciremo a superare le difficoltà”. Un appello ai tifosi veri, alla parte sana del pubblico irpino, quella che soffre per le sorti del lupo: “Fino ad oggi sono stati davvero eccezionali, nonostante i risultati non favorevoli li invito a restare al fianco della squadra. Mi auguro che anche in questa occasione siano in tanti. Con il loro aiuto riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo”. Il colpevole dell’inopportuno gesto non è ancora strato identificato, l’auspicio è che gli inquirenti riescano ad arrivare al più presto a colui che è stato artefice della sconsiderata azione. Perché chi ama veramente l’Avellino vuole giustizia.(di Sabino Giannattasio)