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Il 23 giugno 2011 viene nominato responsabile dell’area tecnica dell’Atalanta. Un primo campionato ove costruisce una squadra che conquista la salvezza con largo anticipo nonostante i sei punti di penalizzazione. Pierpaolo Marino, il 30 giugno 2012, firma un contratto quinquennale con l’Atalanta di cui diventa direttore generale. Avellinese d’origine, il dirigente ex Napoli e Udinese esprime le sue attente valutazioni sui lupi di Massimo Rastelli: “L’Avellino ha iniziato il campionato in maniera strepitosa. Nonostante sia una sorpresa, credo meriti la posizione in classifica che occupa, prima per il gioco, poi per la grinta e la personalità che impiega, gara dopo gara, sul rettangolo di gioco. Si difende bene, poi riparte e in questo campionato conta molto. Il tecnico biancoverde – continua – sta facendo un lavoro eccellente. Sta ottimizzando le caratteristiche dei singoli giocatori a sua disposizione, amalgamando un collettivo nella migliore maniera”. Sul terzino Davide Zappacosta, in comproprietà con il club bergamasco, il dirigente campano spende parole di elogio: “Zappacosta è da ormai tre anni in Irpinia. E’ un giocatore in netta crescita che ad Avellino si sta esprimendo su livelli importanti e questo non può che farmi piacere. Ha fatto bene il Direttore Sportivo biancoverde Enzo De Vito a seguire il mio consiglio, tempo fa, e a pazientare quando il trasferimento del ragazzo sembrava complicato”. Sulla convocazione del talento classe ’92 nella Nazionale Under 21 del Ct Di Biagio prosegue: “In Nazionale non si arriva per caso. Vengono selezionati solo i migliori giocatori che, difficilmente poi, non arrivano a situazioni importanti nel corso della loro carriera calcistica”. Tornando al torneo cadetto e all’obiettivo salvezza della squadra di Rastelli, Marino conclude: “Per il momento, non credo esista una squadra ‘ammazzacampionato’. Forse il Palermo, quando carburerà bene. Questo è un campionato che richiede almeno la settima, ottava posizione in classifica per tenere alto equilibrio e serenità. Sull’Avellino, da tifosissimo, preferisco non stilare pronostici, per scaramanzia. Certo, il prossimo anno, mi piacerebbe fare due trasferte in Campania”.