
L’Air torna al successo e lo fa nella gara più importante della stagione. Caserta non è la stessa di sette giorni fa vista a Treviso e sin dalle prime battute di gioco l’impatto dei bianconeri non è dei migliori. I lupi restano in controllo della gara per la quasi totalità dei quaranta minuti. Come auspicato alla vigilia, è Troutman l’mvp del match. Alla fine i 17 punti, conditi da otto rimbalzi e cinque palle recuperate, hanno pesato in maniera determinante sull’esito. Bene anche Akyol. Il turco, dopo un primo tempo non esaltante, ha il merito di aver messo, nell’ultimo periodo, le triple che hanno sostanzialmente tagliato le gambe ai bianconeri, così come evidenziato anche da coach Sacripanti dopo il fischio finale: “Avellino ha vinto meritatamente, giocando meglio, amministrando per tutta la gara il vantaggio di cinque punti accumulati nel primo periodo. Un match duro, in cui i contatti l’hanno fatta da padrone. La scarsa lucidità offensiva, rispetto a quelli che sono i nostri standard, ci ha condizionato molto. Nel terzo quarto ho provato a velocizzare la manovra giocando la carta del doppio play che ci permetteva di allargare anche l’area per Michelori. Le due bombe in transizione di Akyol ci hanno però tagliato le gambe ed hanno cambiato la partita . L’augurio del presidente Ercolino, che aveva espressamente richiesto una vittoria nel derby pre-natalizio, si è quindi avverato. Immancabile il commento del patron: “Sono rimasto estasiato dalla splendida cornice di pubblico vista questa sera al Pala Del Mauro. Un grandissimo spot per il basket, per le città di Avellino e Caserta e per il sud cestistico italiano. I supporters casertani sono stati encomiabili, hanno incitato la propria squadra dal primo all’ultimo minuto ed alla fine non hanno lesinato applausi nei nostri confronti”. Gli fa eco Pancotto: “E’ stato un bel derby, corretto ed entusiasmante. In questo momento, Avellino e Caserta rappresentano due bellissime realtà sotto tutti i punti di vista. Abbiamo fatto una partita di grandi contenuti, giocando di squadra ed isolando sempre e con costanza il grande talento dei nostri avversari. Tale aspetto ha costituito le fondamenta della nostra gara. Nonostante avevamo la tensione, ed il peso di quattro sconfitte consecutive, siamo riusciti ugualmente a concretizzare il piano partita. Tenere a soli 66 punti la Pepsi non è impresa facile. Bene Szewczyk, bene anche Casoli, che ha risposto presente in uno dei momenti più delicati della partita . Il capitano ha offerto due minuti di sostanza: “Sono contento di aver giocato e di averlo fatto in casa, di fronte ad un pubblico così caldo ed in una gara tanto importante”.
LA CRONACA – Buon approccio dell’Air che, a differenza delle ultime apparizioni stagionali riesce ad imporre subito la propria difesa. Dall’altra parte Caserta forse si guarda un po’ troppo allo specchio e gioca poco di squadra, affidandosi con maggiore frequenza alle invenzioni dei singoli. Jones e Di Bella non hanno però un buon impatto ed i lupi provano subito a scavare il solco. Un rigenerato Nelson, anche se ha al passivo qualche tiro aperto fallito dalla distanza, è tra i protagonisti iniziali. Due triple in fila di Brown consegnano l’inerzia dei primi dieci minuti ad Avellino, che chiude avanti di 5 sul 21-16. Alla ripresa dei giochi Sacripanti, così come Pancotto, gioca la carta del doppio play, lanciando nella mischia Koszarek. L’ingresso sul parquet del polacco rigenera i bianconeri che, in poco più di due minuti, impattano sul 21-21. A differenza dei match con Teramo e Milano, la Scandone, seppur perda momentaneamente il controllo del match, resta sul pezzo anche a difesa schierata, appoggiando con maggiore frequenza la palla a Troutman. L’ex Livorno conferma le aspettative della vigilia e, contro Michelori, riesce ad esprimersi con buona efficacia. I verdi di casa tornano sul +5 ma in chiusura di tempo, il terzo fallo di Brown rallenta l’azione dei lupi (36-33 al 20’). Alla ripresa dei giochi, Avellino si riappropria dell’inerzia della gara, seppur sia costretta a tenere Brown in panca per la quasi totalità del terzo periodo. La Pepsi non ha un buon incipit ed Avellino prova nuovamente a scappare via. Dopo un buon inizio, la Pancotto band però si disunisce, salvo poi chiudere ugualmente avanti di sette all’ultimo intervallo. Nel quarto periodo sale in cattedra Akyol, le due triple del turco tagliano le gambe alla flebile resistenza di Caserta che ha un ultimo sussulto con l’ormai consueta tripla finale di Ere. (di M. Roca)
Avellino – Caserta 73-66
Avellino: Brown 18, Troutman 17, Szewczyk 14
Caserta: Bowers 19, Michelori 15, Ere 10
Parziali: 21-16; 38-33; 54-47