Il Consiglio comunale grottese finisce nel mirino del blog di Grillo

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Il Consiglio comunale di Grottaminarda finisce su YouTube e in men che non si dica sul blog più gettonato della rete: quello di Beppe Grillo. L’ultimo post dell’agorà virtuale del noto opinionista recita: “Gli incontri dei Consigli comunali sono pubblici. Possono essere filmati e resi disponibili ai cittadini non presenti. Si entra in sala, si dichiara che si vuole riprendere la seduta e si filma. Nei Consigli comunali si decide il nostro futuro dall’acqua alla sanità, dalla scuola all’ambiente. I consiglieri comunali sono nostri dipendenti e come tali devono rendere conto pubblicamente delle loro azioni. Quello che scrivo non è rivoluzionario. Se lo leggesse uno spagnolo o un americano alzerebbe il sopracciglio, penserebbe che sono cose scontate. A Los Angeles i “City Council meetings”, un equivalente dei nostri Consigli comunali, sono trasmessi in diretta via cavo dalla televisione Canale 35 e su Internet. L’informazione è un servizio pubblico. Il dibattito comunale è pubblico. Le decisioni prese sono pubbliche. I sindaci e gli assessori che vietano le riprese in aula hanno un concetto privatistico della politica. Non si rendono conto che il loro stipendio è pagato da coloro che vogliono filmarli e, quindi, controllarli. I Comuni dovrebbero filmare direttamente gli incontri consiliari e renderli visibili in diretta e on line. E accettare i commenti dei cittadini in Rete. Sindaci e assessori, cosa avete da nascondere? Gli euro che vi permettono di sbarcare il lunario o, più spesso, di vivere alla grande ve li danno i cittadini. Quando entrano in Consiglio con la telecamera dovreste accoglierli con un tappeto rosso. Sono i padroni che vengono a farvi visita. I vostri veri riferimenti. Se voi li fate cacciare dalla Polizia o dai Carabinieri (ma a che titolo potete farlo?), loro devono ritirarvi il mandato. Invito tutti i MeetUp a filmare gli incontri dei consigli comunali e a metterli in rete su YouTube con il tag: “Fiato sul collo”. Il blog li farà vedere tutti, uno ad uno. Per le amministrative del 2009 dobbiamo sapere quali assessori e sindaci sono dalla parte dei cittadini e della libera informazione”.

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