Il caso di Antonella Russo sulla prima pagina di Cronaca Vera

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Solofra – Oltre milleseicentocinquanta copertine per il settimanale “Cronaca Vera” che non ha mai conosciuto da trent’anni periodi di crisi, nonostante gli italiani siano spesso definiti un popolo che non adora leggere quotidiani e riviste.I titoli di Cronaca Vera non possono non suscitare ilarità in chi legge, ma forse è proprio questo il segreto del suo successo.Il tono, il linguaggio del giornale, la linea editoriale, sembrano costruiti appositamente per compiacere il lettore più disimpegnato con una titolazione che non lascia scampo e con la scelta di un pubblico di riferimento spesso trascurato dagli editori. Un periodico più che popolare, molto letto in Italia e all’estero tra emigrati e non. La copertina di questa settimana è stata dedicata al barbaro assassinio di Antonella Russo, la 23enne uccisa da Antonio Carbonara, attraverso l’articolo del giornalista Nicola Santulli. Nelle due pagine vengono riportate le ultime ore, risalenti alla fatidica sera del 19 febbraio quando Antonella, con la voce rotta dal pianto, aveva declinato l’offerta di presenziare a un convegno, rinunciando per una volta a quell’attività che svolgeva con grande professionalità, tanto da essere chiamata nelle occasioni importanti a dar sfoggio della sua ottima conoscenza delle lingue straniere. Per tutti Antonella era una ragazza seria, solare e ben voluta che, tre anni fa, aveva voluto tentare la scalata al concorso di Miss Italia. La sua corsa, quella volta, si era fermata alle finali regionali, ma nonostante le sconfitte, Antonella non si era mai tirata indietro. Con la tenacia che le apparteneva, sperava anche di convincere la mamma che quell’uomo entrato a far parte della loro vita non faceva per lei. Pronta a “far da genitore alla madre”, Antonella era sempre più spesso costretta a difenderla dal convivente. La bella ventitreenne ha assistito con crescente disperazione al ripetuto manifestarsi dell’ira dell’uomo, fino al giorno in cui si era decisa a riferire tutto alla locale stazione dei carabinieri. Era il giorno prima del tragico epilogo….

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