Il Capitano Mirante a Roma. Avellino lo saluta: Ciao Nicola

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Avellino – Tre anni di permanenza al Comando della Compagnia Carabinieri di Avellino e due anni in Alta Irpinia hanno fatto di lui un irpino doc. Eppure il Capitano Nicola Mirante oggi abbandona la terra che con tanto affetto e altrettanta stima lo ha adottato rendendogli ogni merito e conferendo lui il posto di riguardo, professionale ed umano, che ha dimostrato di meritare. Un arrivederci a chissà quando ma con la ‘consolazione’ di un meritato salto di qualità. Il Capitano – Nicola per i tanti amici della stampa, per i colleghi che lo hanno affiancato e per i superiori che hanno espresso parole di grande elogio – approda sul lido capitolino in seguito al trasferimento alla Sala Operativa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma.
Un saluto carico di emozioni e ricordi che lo ha visto, questa mattina, affiancato dal Colonnello Giammarco Sottili, dal Tenente Colonnello Marco Moranti e dai colleghi del Comando di Avellino.
“E’ stato tra i miei collaboratori più importanti – è stato l’arrivederci del Colonnello Sottili – Ci mancherà di lui soprattutto l’aspetto umano, l’essenza che, nonostante la divisa, a tutti è stato concesso scorgere. Ci lascia per un incarico importante e di prestigio, frutto del forte interesse e della serietà manifestata nel corso di questi anni per l’attività operativa”.
Un saluto forte e non facile tra il Capitano ed il suo superiore, a testimonianza di una sinergia non solo lavorativa ma soprattutto etica. Perché in fondo Avellino non saluta il capitano ma l’uomo che con coraggio e determinazione ha dato lustro ad un Corpo tante volte sottovalutato. Un lavoro, che come Mirante stesso ha spiegato, è stato reso possibile grazie al supporto dei suoi stessi superiori e degli impagabili colleghi.
Porterò con me un ricordo bellissimo. In Irpinia ho trascorso anni di grande crescita professionale ed ho raggiunto obiettivi grazie ad una squadra che mi ha permesso di tagliare numerosi traguardi. Abbiamo seminato tanto, ora, anche se vado via, per me e per loro è tempo di raccogliere.
Nel tempo trascorso qui ho maturato l’orgoglio e la fierezza di essere campano grazie anche alla ricchezza umana che ho trovato in questa provincia.
Il mio trasferimento rappresenta un momento di crescita, un traguardo a cui dovranno aggiungersene altri. Con la speranza che un giorno, per un motivo o per un altro, io possa ritrovare gran parte di coloro che hanno trascorso con me questi anni fondamentali”.
Nulla da dire se non Ciao Nicola!

31enne, nativo di Salerno ma vissuto a Caserta, il Capitano è giunto ad Avellino dopo una esperienza di circa due anni al Comando della Compagnia di Montella e tre anni a Palermo. Ha iniziato la carriera militare a 15 anni frequentando dapprima la Scuola Militare Nunziatella, l’Accademia di Modena e poi la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Laureato in Giurisprudenza ed in Scienze della Sicurezza Interna ed Internazionale.

Le maggiori operazioni ad Avellino
Nel corso di tre anni ad Avellino numerose sono state le operazioni per il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti (operazione Narghilé, 2005 – Pantera Rosa, 2007) alle estorsioni ai cantieri e agli esercizi commerciali (arresto di Giuseppe Piccolo di Cervinara, 2006 – arresto di rumeni che hanno incendiato un escavatore ad Atripalda, 2007 – arresto di giovani avellinesi in possesso di bombe carta, 2007), ai furti in aziende e appartamenti (operazione Filo Conduttore, 2007 – arresto di una banda di 8 rumeni), allo sfruttamento della prostituzione (operazione Home Sweet Home, 2008), alla lotta al lavoro nero e all’emigrazione clandestina (sequestro 56 laboratori clandestini gestiti da cinesi, ottobre 2005/ottobre 2007), ma soprattutto con la vicinanza alle esigenze e ai problemi della popolazione (sequestro scuola elementare per presenza vernice tossica, 2006 – vademecum contro le truffe agli anziani, 2006) per non dimenticare le preziosissime collaborazioni e i protocolli con le varie istituzioni e associazioni di categoria.

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