Giovedì 29 agosto il Calitri Sponz fest, primo festival sullo sposalizio, nato da un’idea di Vinicio Capossela, organizzato da è-motivi a.p.s, La Cupa e patrocinato e sostenuto dal Comune di Calitri con la collaborazione del Gal Cilsi – Parco letterario F. De Sanctis, entra nel vivo. Alle 10.00 del mattino ci sarà la suggestiva esposizione delle centinaia di lenzuola colorate dalle donne calitrane nell’action painting che ha avuto luogo ieri ad opera di Maria Angela Capossela. Alle 11.00 si prosegue nello spoglio salone del barbiere Giovanni Sicuranza, cultore della lingua e della storia calitrana, insieme a Jucc’ r’ Bellin’, Giovanni Fiordellisi e suoi compari, come nella migliore tradizione dei vecchi saloni in cui al taglio di barba e capelli si accompagnavano momenti musicali. Alle 18.30 alla Casa dell’Eca il regista Paolo Pisanelli e la cineasta e documentarista Cecilia Mangini inaugurano la rassegna cinematografica a cura di Archivio Cinema del reale. Saranno proiettati documentari, film e cortometraggi: SPONZ-PRIMO BALLO film musicato dal vivo dalla Banda della Posta, DIVINO AMORE di Cecilia Mangini, ALBANESI D’ITALIA di Adriano Barbano, ORESTE PIPOLO FOTOGRAFO DI MATRIMONI di Matteo Garrone, DEDICATO A MATTEO SALVATORE di autori vari, PROSSIMAMENTE con Paolo Pisanelli, progetto Storie di Taranto, FATA MORGANA di Lino Del Fra, A SUD DI LAMPEDUSA di Andrea Segre. Alle 21.00 davanti all’uffico postale Vinicio Capossela presenta le narrazioni orali su veglioni e musica da ballo di Raffaele Salvante, direttore de Il Calitrano, del poeta Alfonso Nannariello e di gestori insigni di sale da sposalizio. A seguire ci si “sponzerà” con la celebrazione delle nozze d’oro di eroiche coppie di resistenza amorosa che rinnoveranno il loro primo ballo davanti all’ufficio postale accompagnati dalla Banda della Posta. Alle 22.00 Vinicio Capossela presenta Tra poste e postegge, concerto omaggio a “u cinese” e alla canzone a “macchietta” (il repertorio umoristico della canzone napoletana) con Roberto Luna e la Banda della Posta. A seguire il concerto dei Posteggiatori Tristi che eseguiranno alcune canzoni napoletane in versione “riveduta e scorretta” nello stile della “posteggia”, vale a dire la grande tradizione dei suonatori ambulanti che dalla fine dell’Ottocento cominciarono a diffondere questo repertorio nei ristoranti, negli stabilimenti balneari, nei vicoli di Napoli. Conclude la serata Tonuccio con i B-Folk che farà ballare il pubblico fino all’alba con la quadriglia a batticulo. Per le strade di Calitri ci saranno molte sorprese come gli Akkappanti Folk che improvviseranno mazurke in luoghi segreti. Saranno tre giorni di eventi e spettacoli gratuiti, tre giorni di festa che seguiranno in tutto e per tutto la modalità dello sposalizio. Il pubblico, invitato o “accappante” (così si chiamavano a Calitri quelli che si imbucavano ai matrimoni) potrà sostenere il festival e ricambiare la condivisione della danza e della tavola col dono della tradizionale “busta”. La Festa si basa sul dono. Abbundanza per tutti.
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