“Il Borgo dei Filosofi”: Avellino capitale della cultura

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Avellino capitale del pensiero occidentale contemporaneo. Dal 16 al 22 novembre il capoluogo irpino ospiterà le più illustri menti del panorama accademico filosofico internazionale. La quarta edizione de “Il Borgo dei Filosofi” si veste di nuovo, a partire dalla location.
Non si tratterà più di una rassegna itinerante, ma di un appuntamento che avrà radici proprio ad Avellino. Carico di contenuti il tema proposto per l’edizione 2009: “Libertè, Egalitè, Fraternitè”, concetti, figli della Rivoluzione Francese, che ancora oggi rappresentano valori imprescindibili per l’umanità.
Alla conferenza stampa di presentazione, Angelo Antonio Di Gregorio, presidente dell’Associazione Culturale “Il borgo dei filosofi”, Francesco Saverio Festa, responsabile del comitato scientifico, Salvatore Biazzo, assessore alla Cultura del Comune di Avellino e Giuseppe De Mita, vice presidente della Provincia.
“Questa edizione – ha spiegato Di Gregorio – avrà una nuova connotazione. Non porteremo più il dibattito culturale in giro per i borghi, ma ci stabiliremo ad Avellino. Prevediamo la partecipazione di oltre 10mila studenti provenienti dai Licei campani e da fuori regione. La ricaduta didattica de “Il Borgo dei Filosofi” è così congrua che abbiamo pensato di realizzare una tendostruttura in corso Vittorio Emanuele e di utilizzare i locali del Carcere Borbonico per seminari collaterali”. Particolarmente significativo il tema proposto. “Abbiamo raccolto una grande sfida adottando questo argomento. Nel terzo millennio, possiamo ancora proporre questi valori? La libertà è oggi sinonimo di sicurezza, perdendo il suo significato più astratto; la fratellanza non ha più connotazione marxiana; l’uguaglianza è ancora un valore capace di dare una prospettiva a questa civiltà?”. Ed anche per questa edizione non mancano i nomi di punta. Verranno ad Avellino le personalità più grandi della filosofia mondiale: Salvatore Natoli, Maria Luisa Boccia, Roberto Cordeschi, Alain De Benoist, Tassadit Yacine ed il padre del pensiero filosofico moderno Zygmunt Bauman (in videoconferenza da Nizza).
E per la prima volta “Il Borgo dei Filosofi” gode anche della collaborazione dell’Ente Provincia e di Palazzo Caracciolo. “La circostanza vede Provincia e Comune insieme per una manifestazione che negli anni si è imposta acquisendo elementi di grande valore”. Così il vice presidente provinciale De Mita: “Senza smarrire la propria ispirazione, però, è auspicabile che questa rassegna non diventi troppo cittadina e continui a discutere anche nei borghi”. Poi la proposta: “Perché non biennalizzare questo evento e istituzionalizzarlo? Con ciò, non vogliamo espropriare nulla, ma soltanto dare continuità ad una manifestazione che anno dopo anno raccoglie consensi e si fa promotrice di cultura ad alto livello. L’esperienza del Premio Laceno d’Oro è stata portata avanti finché Camillo Marino era in vita. Con la sua morte abbiamo perso una grande rassegna dedicata al cinema. Per questo motivo credo sia possibile anche dar vita ad una Fondazione in modo tale da garantire una formula solida a questa straordinaria manifestazione”.
Proposta ben accolta da Salvatore Biazzo: “Il Borgo dei Filosofi non è più una manifestazione territorialmente circoscritta, ma si è estesa su tutta la Campania. Il Comune di Benevento, ad esempio, ha messo a disposizione degli studenti dei pullman per raggiungere Avellino. Biennalizzare questo appuntamento mi sembra una buona idea, un anno dedicato alle parole e un anno per riflettere sulle parole. Ogni pensiero, poi, potrebbe essere digitalizzato e raccolto in una banca dati on line a disposizione delle Università”.
A concludere i lavori, Francesco Saverio Festa: “Misurarsi con i tre concetti, tema di questa edizione, ci porta al di là del mero rapporto uomo/natura e ci apre una riflessione: cosa ne è rimasto dopo due secoli e mezzo? Abbiamo investito molto su questo appuntamento, portando ad Avellino massimi esponenti sia nel mondo laico che cattolico. Vogliamo distinguerci dalle solite kermesse di questo taglio: il nostro intento è di portare la filosofia in piazza e magari, questo è il proposito per i prossimi anni, invitare qualche “lingua tagliata” messa da parte”. (mar.ma)

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