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Il bilancio dei carabinieri per il 2013: un anno di attività

Avellino – Conferenza stampa di fine anno al Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino. La fine di ogni anno è per l’Arma dei Carabinieri, il momento per tirare le somme e fare un bilancio del lavoro svolto, esaminare i risultati conseguiti e valutare nuovi obiettivi. I reparti diretti dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Giovanni Adinolfi, il Reparto Operativo agli ordini del Ten. Col. Marco Morganti, il Nucleo Investigativo diretto dal Capitano Antonio Patruno, le Compagnie di Avellino con il Maggiore Francesco Mortari ed il Tenente Manuel Romanelli, di Ariano Irpino con il Capitano Andrea Davini, di Baiano con il Tenente Giuseppe Ianniello ed il S.Tenente Alessandro Saba, di Mirabella Eclano con il Capitano Leonardo Madaro, di Montella con il Capitano Enrico Galloro ed il Tenente Carmelo Marra e di Sant’Angelo dei Lombardi con il Capitano Alessio Gallucci, hanno svolto una corale attività di prevenzione e repressione di tutte le forme di criminalità presenti nel territorio.
Il lavoro dei Carabinieri ha seguito le direttrici essenziali fissate dal Colonnello Giovanni Adinolfi, Comandante Provinciale e cioè attività preventiva; lotta alla criminalità organizzata; contrasto alla criminalità comune “di importazione”; azione repressiva dei fenomeni criminali attinenti il disagio giovanile (droga, abuso di alcol, bullismo, movida violenta … ). Nell’ambito della lotta alle attività legate alla criminalità organizzata, i Carabinieri del Comando Provinciale, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno lavorato a diretto contatto con il coordinatore dott. Francesco Greco e con il dott. Francesco Soviero. Pari importanza è stata data alla lotta alla criminalità comune, con una sinergica attività tra i Carabinieri del Comando Provinciale ed i Magistrati delle Procure della Repubblica competenti sul territorio della provincia, di Avellino con il dott. Rosario Cantelmo, e di Benevento con il dott. Giuseppe Maddalena, e fino alla loro chiusura con le Procure di S. Angelo dei Lombardi con il dott. Antonio Guerriero e di Ariano Irpino con il dott. Luciano D’Emmanuele.

In tale ambito, sono stati raggiunti risultati di primissimo piano, in particolar modo nell’ambito dei reati di natura predatoria (furti e rapine) che in questi ultimi mesi hanno destato allarme tra la popolazione e nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’esame dei dati statistici evidenzia come nell’anno appena trascorso il numero dei delitti commessi in provincia abbia subito un notevole ridimensionamento (- 11,4 % a livello provinciale). Di contro l’azione repressiva ha evidenziato una maggiore aderenza al territorio, visto che il numero dei delitti scoperti dall’Arma nell’ultimo anno è aumentato (38,3 % a fronte di 38,1 % dell’anno scorso). Segnale positivo se si considera in rapporto all’incremento delle attività preventive (controlli su strada di soggetti sospetti) cha hanno visto un + 2,3 %.

Anche il fenomeno dei furti in abitazione è in diminuzione, segno che l’attività preventiva posta in essere dall’Arma e da tutte le altre forze di polizia sul territorio è incisiva, infatti si è visto una diminuzione del 21,1 % su base provinciale.
Ulteriore fenomeno ampiamente contrastato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino è quello dello spaccio di sostanze stupefacenti, come emerge chiaramente nella specifica delle principali operazioni svolte. Infatti solo nell’ultimo anno sono state deferite in stato di libertà 114 persone e tratte in arresto 53. Nel medesimo periodo sono state segnalate quali assuntori di sostanze stupefacenti 192 persone, di cui 18 minorenni. Anche in questo settore se c’è sinergia e collaborazione specie con le famiglie si potranno aiutare molti giovani.

Nel campo della violenza sulle persone ha assunto un rilevante aspetto quello dello stalking, da sempre oggetto di particolare attenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino. Nel corso dell’anno si è registrato un incremento delle denunce per atti persecutori, i casi denunciati sono stati 57, con 48 persone denunciate in stato di libertà e 9 arresti.

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