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Il Beato Livatino Patrono dei magistrati: via libera dal Consiglio Permanente della Cei

ROMA- Un altro passo verso l’elezione del Beato Rosario Livatino a Patrono dei magistrati. Qualche giorno fa e’ arrivato il placet del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, presieduta dal cardinale Matteo Zuppi all’istanza presentata dal “Comitato per l’elezione del Beato Rosario Angelo Livatino a
Patrono dei Magistrati” fondato nel marzo del 2023 da alcuni magistrati e avvocati, tra cui l’ex Procuratore di Avellino Domenico Airoma, vicepresidente del Centro Studi “Rosario Livatino”, che si sono occupati di raccogliere anche le firme per sostenere questa proposta. La decisione del Consiglio Permanente della Cei sarà presa in esame dalla prossima Assemblea Generale in vista della successiva conferma da parte del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. I Vescovi hanno richiamato quanto espresso nel decreto sul martirio di Rosario Livatino: è stato “ucciso dalla violenza di vere e proprie ‘strutture di peccato’ di stampo mafioso, i cui esponenti furono mossi dall’odio per la fede di questo giovane uomo desideroso di giustizia, ossia di questo giudice cristiano che tanto amava il Signore”. Nell’atto di fondazione del Comitato, era stato ricordato che “”Il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante “il martirio del Servo di Dio Rosario Angelo Livatino, Fedele Laico; nato il 3 ottobre 1952 a Canicattì (Italia) e ucciso, in odio alla Fede, sulla strada che conduce da Canicattì ad Agrigento (Italia), il 21 settembre 1990”. La beatificazione del Magistrato Dott. Rosario Angelo Livatino è stata celebrata il 9 maggio 2021 nella Cattedrale di San Gerlando ad Agrigento, nella Santa Messa presieduta dal Cardinale Marcello Semeraro, quale Delegato del Santo Padre”. Proprio il cardinale Zuppi ha presieduto lo scorso ottobre in Cassazione la cerimonia per il ricordo del giudice beato.
LIVATINO, MODELLO DI MAGISTRATO FONTE DI ISPIRAZIONE PER TUTTA LA CATEGORIA
I componenti del Comitato avevano anche messo in evidenza: “che il Beato Dott. Rosario Angelo Livatino rappresenti un modello di Magistrato, fonte d’ispirazione morale per tutta la categoria; il Dott. Rosario Livatino è un Martire in quanto Magistrato cristiano “consapevole dei rischi che correva. Malgrado le intimidazioni, continuò a compiere il proprio dovere con rettitudine. Giunse ad accettare la possibilità del martirio attraverso un percorso di maturazione nella fede”. Non solo, aggiungendo che “il Dott. Rosario Livatino ha rivendicato “l’unità fondamentale della persona; una unità che vale e si fa valere in ogni sfera della vita: personale e sociale. Questa unità Livatino la visse in quanto cristiano, al punto da convincere i suoi avversari che l’unica possibilità che avevano per uccidere il giudice era quella di uccidere il cristiano. Per questo la Chiesa oggi lo onora come Martire” (cfr. Omelia di beatificazione del Cardinale Marcello Semeraro”

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