“Il prossimo 3 gennaio, ore 16.00, il coro Gi.Fra (Gioventù Francescana) di Avellino si esibirà all’Istituto Penale per Minori di Airola (BN) , dove presenterà un repertorio di canti natalizi compresi alcuni brani in lingua madre africana”.
Ne da comunicazione il Segretario Generale della UIL Penitenziari, Eugenio SARNO, che si è adoperato per la riuscita della manifestazione .
“ L’iniziativa si è resa possibile grazie all’entusiasta ed immediata adesione alla proposta da parte dei coristi, dei maestri e dei musicisti del Gi.Fra. e dall’alta sensibilità mostrata da parte delle autorità del Dipartimento della Giustizia Minorile che in poche hanno consesso il proprio benestare. L’idea è nata la sera del 23 dicembre allorquando ho avuto il piacere e l’onore di assistere ad una esibizione del Gi.Fra. Ne ho parlato con Padre Gianluca Manganelli, guida spirituale e corista, ed abbiamo condiviso che l’esibizione avrebbe potuto alleviare il disagio e la sofferenza dei minori detenuti in questo periodo natalizio”.
Il Gi.Fra. è composto da ragazze e ragazzi avellinesi (tutti studenti universitari) diretti dalle Maestre Ornella Davidde e Maria Urciuoli.
“ Riteniamo che l’iniziativa possa avere anche un alto valore pedagogico oltreché essere un valido momento di comunicazione e partecipazione. Quella della devianza minorile – sottolinea SARNO – è un aspetto che si tende a marginalizzare e a dimenticare. Invece rappresenta un problema molto serio. Occorre agire in chiave preventiva perché i minori non costituiscano un serbatoio di manovalanza del crimine organizzato e la devianza minorile non rappresenti un avvertito allarme sociale. L’interazione tra gli Enti, la Scuola e il DGM ( Dipartimento Giustizia Minorile) è di vitale importanza. Per questo ho sollecitato, e continuerò a sollecitare, i vari Ministri della Giustizia non solo a mantenere in vita il DGM ma a dotarlo delle strutture, degli organici e dei fondi necessari perché continui nella sua valida, indispensabile opera. “ All’Istituto Penale per Minori sono attualmente detenuti 32 ragazzi di varie nazionalità ( 29 italiani, 1 rom, 1 tunisino e 1 rumeno). Sedici sono in posizione di giudicabile e gli altri sedici hanno condanne definitive. In diciotto hanno superato il 18° anno di età ( è possibile permanere all’IPM sino al 21° anno) e 14 sono compresi tra le fasce di età dai 15 ai 17 anni. Due minori frequentano istituti scolastici superiori all’esterno della struttura (un alberghiero e un istituto professionale). Cinque sono i ragazzi ammessi al lavoro esterno ( due baristi, un collaboratore di protezione civile, un cameriere, un apprendista restauratore). Il contingente di polizia penitenziaria può contare, nominativamente, su 42 unità compreso il Comandante.