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Il segretario provinciale della Uil, Franco De Feo, relazionerà, infatti, sullo stato attuale della crisi, e su una serie di aspetti che ancora vedono l’Irpinia impegnata in quella crescita auspicata nell’immediato post-terremoto. Industria, trasporti, infrastrutture materiali ed immateriali sono, ancora, il nodo centrale su cui lo sviluppo della nostra provincia deve continuare a misurarsi.
E se da quel ventitrè novembre del 1980, tanto è stato fatto, c’è ancora molto lavoro da completare e tanto da ricostruire dopo due anni di crisi profonda. Dai comuni dell’Alta Irpinia, violentemente colpiti dal sisma, a quelli della Valle del Sabato, fortemente segnati dalla catastrofe naturale, i problemi che cittadini e lavoratori vivono sono ancora tanti. I nostri comuni sono oggi, quasi totalmente, ricostruiti e spesso dotati di strutture di servizio importanti. Manca ancora l’ultimo tassello. Quello dello sviluppo vero, della ripopolazione e della competitività a livello nazionale ed internazionale. E’ questa la vera sfida che la provincia di Avellino deve accettare e vincere. I timidi segnali di ripresa devo essere la spinta per creare e ricreare le condizioni giuste per uno sviluppo reale. C’è assoluto bisogno di completare quelle infrastrutture necessarie a rendere la nostra zona industriale appetibili agli investitori. E fare delle peculiarità di ogni territorio il punto di partenza per rilanciare le difendere le preesistenze e rilanciare le eccellenze presenti in Irpinia.
Attenzione puntata, soprattutto, sul Patto per lo sviluppo, sulla scorta del documento condiviso da Confindustria e da CGIL-CISL-UIL ed allargato alle altre Associazioni produttive e dalla convocazione del Consiglio Provinciale sul tema per il 27 novembre e la successiva iniziativa degli Stati Generali delle Istituzioni, Parti sociali, Politica locale e parlamentare per la prima decade di dicembre, che è il segnale di un nuovo approccio ai problemi dei lavoratori di questa terra.
La sinergia creatasi rappresenta un notevole passo avanti nella direzione da sempre auspicata dalla Uil, quella della collaborazione proficua con gli attori istituzionali e tra le parti sociali. La stessa che se messa in campo nel post-terremoto avrebbe potuto rappresentare un volano reale di sviluppo.
La presenza del segretario regionale Anna REA, neo proposta alla Segreteria Nazionale della Confederazione, sarà anche l’occasione, non solo per ricordare, ma anche per tracciare un bilancio della crisi in tutta la Campania, rinnovando l’impegno del sindacato su più fronti per vincere una battaglia che può e deve essere svolta per una concreta prospettiva di sviluppo del Mezzogiorno.
Un focus, quello proposto dalla Uil, a 360 gradi sull’Irpinia compie trent’anni.