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Nelle intenzioni del “comitato impermanente” aggregatosi intorno all’ideatore di Terrafuoco Massimo Vietri, dalle parole lette da Festa intorno al braciere che simboleggia l’anima antica del centro storico di Avellino, si dovrebbero iniziare a sprigionare i racconti veri della vita sulla Collina della Terra, i ricordi, gli aneddoti, le storie. Intermezzano i racconti i Lumanera con la loro musica popolare.
“Ci piacerebbe creare una sorta di archivio vivente – dice Massimo Vietri – coinvolgendo chiunque abbia abitato qui e abbia il piacere di condividere con noi i suoi ricordi, ci piacerebbe anche filmare queste testimonianze perché non si perdano. Il vero modo di assaporare questa dimensione che stiamo cercando di creare, però, è sicuramente esserci”. La manifestazione è organizzata in maniera del tutto spontanea e volontaria dal “comitato impermanente” e gli interventi artistici sono tutti svolti a titolo gratuito. Il logo della manifestazione è stato disegnato dal maestro Giovanni Spinello. A Terrafuoco partecipano anche gli altri artisti del centro storico che nel corso della serata terranno aperte le loro botteghe e sono: Fabio Mingarelli e la “Bottega della ula Bela”, il fotografo Cretella, il maestro Giuseppe Rubicco.