Iermano attacca De Mita e Pionati. De Luca: “Mobilitiamoci”

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Avellino – “Mi auguro che alla definizione della nuova prospettiva giunga un contributo determinante dal mondo della cultura e da quello dell’informazione. Per quanto mi riguarda, la politica, per quel che attiene quanti fanno politica, farà la sua parte, mettendo in campo una grande capacità di ascolto”. Lo ha detto Enzo De Luca intervenendo all’incontro con Toni Iermano organizzato da “Città visibile”, che si è svolto stamane ad Avellino, presso Palazzo Greco. Affollata la sala, nella quale, tra gli altri, erano presenti i consiglieri comunali di Avellino Guido D’Avanzo ed Ernesto Di Cecilia, Michele Iannicelli, alcuni consiglieri e presidenti di circoscrizione, l’ex assessore Luigi Cucciniello, il consigliere comunale Pino De Lorenzo ed esponenti del mondo della cultura e delle associazioni. “L’obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato Iermano, che si è detto soddisfatto dell’esito dell’incontro – era dare un contributo di civiltà alla discussione politica sulla città di Avellino e sull’Irpinia, evitando l’aggressività che, purtroppo, oggi sembra essere la cifra caratterizzante del confronto politico”. Nel corso dei lavori, moderati dal giornalista Pierluigi Melillo, si è parlato di politica, dei ritardi dell’Irpinia da recuperare e, in prospettiva, delle risorse da attivare per rilanciare la città capoluogo e la provincia. “Sono certo – ha detto De Luca – che con il Partito democratico siamo sulla strada giusta per restituire al cittadino la sua funzione di arbitro. Ma per farlo occorre una grande mobilitazione di tutti i settori della società. Penso alla cultura, al mondo delle associazioni, a quello della scuola e dell’informazione. Bisogna realizzare, come ho sottolineato più volte, una condizione di responsabilità diffusa per contribuire, insieme, a definire la prospettiva nuova, che potrà nascere solo se si spinge sulla leva della partecipazione e, per l’appunto, della responsabilità condivisa”. Iermano, riconoscendo in De Luca “un riferimento, il politico che negli ultimi due anni è stato tra i più vicini ed assidui agli incontri organizzati nella “Chiesa del Carmine” da città visibile”, ha parlato di “anomalia del panorama politico irpino” laddove “l’on. De Mita ha inserito la gestione nella battaglia tra conservazione e modernità. Parlando di “amministratori miei”, minacciando di far cadere le amministrazioni attraverso i suoi uomini – ha spiegato Iermano – De Mita cede al ricatto e la risposta ai processi di trasformazione che investono il Paese e in particolare la società meridionale non può essere posta in questi termini. Per non parlare di quel che si è verificato al Comune di Avellino, dove il giorno prima nove consiglieri dell’Udc rinnovano la fiducia al sindaco e il giorno dopoPionati, che con De Mita, nell’Udc è alleato, ribadisce la volontà di candidarsi a sindaco alle prossime elezioni ad Avellino”. A proposito di Pionati, Iermano ha detto: “Non si può, per due anni, gridare contro De Mita, a volte anche a sproposito, e poi allearsi con lui come se niente fosse. Per carità, l’incoerenza può anche essere accettata, ma non il candore”. Si parlato anche dell’importante contributo che può venire dall’informazione, “in un momento di forte transizione quale quello che stiamo vivendo”, ha detto Iermano. A tal proposito, De Luca ha sottolineato la necessità di approvare, sul piano regionale, la legge sull’informazione “in grado di dare prospettive professionali stabili a tanti giovani”. Quindi un passaggio sul piano strategico della città di Avellino, “che – ha spiegato De Luca – deve rappresentare il punto centrale di un cambio di rotta, come il Pd sul piano politico”. L’ultimo passaggio, De Luca lo ha riservato al Pd. “Credo che il Pd possa aiutarci a riannodare quel filo spezzato con le Istituzioni di cui ha parlato e su cui ha scritto Nicola Mancino, che resta un punto di riferimento e un esempio altissimo per cultura e capacità politiche ed istituzionali”.

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