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Iannaccone e Pionati: parlamentari irpini divisi dai… rifiuti

Avellino – Continua la querelle tra l’onorevole Arturo Iannaccone e l’onorevole Francesco Pionati. Alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni a Montecitorio in merito all’ordine del giorno presentato dal leader irpino di MPA, l’onorevole Iannaccone ha risposto questa mattina in una conferenza stampa alle “insinuazioni” del portavoce nazionale dell’Udc. Ricapitolando, il 24 giugno l’onorevole Iannaccone aveva presentato un emendamento alla Camera per escludere il sito di Andretta dall’elenco di quelli individuati nel decreto sull’emergenza rifiuti. L’atto è stato bocciato (220 voti a favore e 269 contrari) e tra i voti discordi si sono registrati quelli di tutti i parlamentari irpini del Pdl e dell’Udc. La contrarietà di Pionati al provvedimento ha rappresentato l’input di una diatriba consumatasi “a suon di comunicati” tra i due leader irpini, rispettivamente. In seguito al disappunto di Iannaccone, l’ex giornalista Rai aveva giudicato l’MPA “irrilevante per il nostro capoluogo, anzi una fonte di danno”. Immediata la replica di Arturo Iannaccone: “E’ uno scandalo – ha esordito il deputato – che i parlamentari irpini del Pdl abbiano votato contro il mio ordine del giorno, ma li giustifico perché sono obbligati a mantenere degli accordi politici, mi auguro che in futuro abbiano più coraggio e più determinazione nel rappresentare il loro elettorato. Non comprendo invece le motivazioni che hanno spinto Francesco Pionati a votare praticamente contro la nostra provincia in totale dissenso con il suo partito che conta 5 deputati favorevoli, 19 astenuti e 10 assenti. Ho letto gli ‘insulti’ che mi ha rivolto in questi giorni e ritengo che non abbiano significato, in quanto Pionati non distingue il suo vecchio ruolo da cronista politico da quello di parlamentare che rappresenta gli interessi di chi l’ha votato. Ringrazio invece – ha aggiunto Iannaccone – i deputati del Pd, dell’Idv che hanno votato a favore”. Malgrado l’ordine del giorno dell’MPA sia stato respinto alla Camera, continuerà con impegno e devozione la battaglia di Arturo Iannaccone. Il partito ha infatti accettato la sfida di essere tutore del meridione, per investire sul mezzogiorno attuando nuove logiche politiche che abbiano l’unico compito di rappresentare al meglio il sud Italia: “Noi di Mpa – ha dichiarato Iannaccone – accettiamo le sfide del nuovo meridionalismo, un meridionalismo di progresso che punta ad uno sviluppo autopropulsivo. Io in particolare ho avviato una battaglia a favore di Avellino intenta a scongiurare la seconda discarica della provincia dopo Savignano. Non vedo perché Avellino, una delle province più virtuose della Campania – che produce solo il 5 per cento dei rifiuti della regione – debba essere così danneggiata. Soprattutto in virtù del fatto che il Formicoso vanta tra i terreni più fertili della provincia, oltre a distinguersi per i suoi prodotti gastronomici di alta qualità”. Continuerà così nonostante le affermazioni di Francesco Pionati il ruolo di ambasciatore dell’Irpinia di Arturo Iannaccone che sempre nei giorni scorsi ha presentato un nuovo ordine del giorno per la piena attuazione della provincializzazione del ciclo dei rifiuti. “A dispetto di quanto afferma Pionati- ha concluso Iannaccone – non abdicherò al mio ruolo di tutore dell’Irpinia. Il mio ordine del giorno sulla provincializzazione del ciclo dei rifiuti approvato alla Camera certifica il peso politico dell’MPA. Io non posso assicurare che il sito di Andretta non si farà ma affermo che ci sono le basi per impedirlo a fronte del fatto che dal dicembre 2009, quando sarà la Provincia ad occuparsi del ciclo integrato dei rifiuti ci si potrà orientare verso siti più idonei allo smaltimento che arrechino meno danni all’ambiente. Questo per dimostrare all’onorevole Pionati che l’MPA è un partito determinante per la nostra provincia, ma soprattutto ha la coscienza pulita in quanto mantiene gli impegni assunti con il proprio elettorato”. (di Rosa Iandiorio)

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