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A tradirli però è stata proprio quella presunzione di impunità che li aveva portati ad agire incuranti del fatto che, per quanto si approssimasse l’orario della chiusura, all’interno del locale vi erano ancora alcuni avventori i quali hanno intuito che qualcosa di anomalo stava accadendo e, ad evidente testimonianza del fondamentale ruolo rivestito dalla partecipazione del cittadino alla tutela della sicurezza pubblica, non hanno esitato a dare l’allarme sul 112 del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, permettendo agli uomini dell’Arma di giungere con determinante tempestività sul posto.
I militari sono riusciti così a bloccare ed identificare i giovani che, all’esito di perquisizione, sono stati altresì trovati in possesso di un bastone telescopico in ferro, immediatamente sequestrato. L’attività di indagine immediatamente avviata e condotta in modo certosino con il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Dr. Rosario Cantelmo, ha consentito ai Carabinieri di ricostruire compiutamente l’intera vicenda cristallizzando le evidenze della flagranza di reato e facendo sì che ai polsi dei tre presunti estorsori, ormai messi di fronte alle loro responsabilità, scattassero le manette.
Una volta espletate le operazioni di rito presso il Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, gli arrestati sono stati tutti associati alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino nell’attesa di comparire dinnanzi al Giudice per le Indagini Preliminari in udienza di convalida.