I sapori d’Irpinia conquistano il salotto internazionale del Gusto

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Torino – I visitatori del Salone del Gusto alla scoperta di ricotte, castagne e vini d’Irpinia. Anche per la seconda giornata lo stand della Comunità Montana Terminio Cervialto (padiglione 2 stand H 127) continua a farsi scoprire, non solo da giornalisti ed appassionati di enogastronomia, ma anche dai tanti fiduciari di Slow Food che hanno già scoperto l’Irpinia nel 2004 in occasione dell’assemblea nazionale dei fiduciari che si è tenuta a Bagnoli Irpino grazie all’intesa tra Slow Food e Comunità Montana Terminio Cervialto. Il ricordo che i tanti rappresentanti dell’organizzazione mondiale a difesa dei prodotti tipici e delle biodiversità serbano del territorio della Terminio Cervialto è indicativo di quella che è senza dubbio una dote innata della popolazione irpina: l’ospitalità, rimasta nel cuore di tantissimi fiduciari di Slow Food, che hanno fatto tappa allo stand per portare ancora una volta il proprio grazie alla Comunità Montana e alla gente d’Irpinia.
Positivo, quindi, per la Comunità Montana guidata da Nicola Di Iorio, il bilancio della prima giornata del Salone del Gusto di Torino. I visitatori sono già stati conquistati dal sapore inconfondibile di formaggi e castagne ma soprattutto dei vini. Diversi collaboratori del “Gambero Rosso”, oltre a fiduciari di Slow Food e giornalisti, hanno preso parte alla degustazione guidata “Nuove cantine crescono. Territori ed aziende emergenti dell’Irpinia Doc”, che ha fatto scoprire le produzioni vitivinicole di “Tenute del Cavalier Pepe” di Sant’Angelo all’Esca, alla presenza anche della titolare, Milena Pepe, “Castel dei Franci” di Castelfranci e “Miér” di Taurasi.
Per oggi 27 ottobre il programma delle degustazioni ha previsto alle 12,30 il laboratorio “E la chiamavano carne… Cicerchie, lenticchie e ceci. La tradizione contadina alla ribalta”. Alle 17 “Si fa presto a dire Taurasi. Territori e sottozone del Grande Rosso del Sud” e, alle 19,30, “La sottile linea bianca. Scontri gustosi: Pecorino Bagnolese vs Caciocavallo di Montella”.
Domani si spazierà dal Fagiolo dall’occhio nero della Valle del Sele fino alle merende fatte di castagne, nocciole e fichi. Non mancherà naturalmente il laboratorio dedicato al vino, con una degustazione guidata dei bianchi d’Irpinia Docg.

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