Avellino – La mozione di Matteo Renzi in Irpinia ha raccolto il 27 per cento dei suffragi al primo turno delle primarie del centrosinistra. Un risultato soddisfacente per i rappresentanti ‘rottamatori’ di Avellino, Luigi Famiglietti (sindaco di Frigento) e Salvatore Antonacci, che in sede di analisi di voto sottolineano come sia importante “… il 27% dei voti andato a Renzi, in una provincia dove il 98% della dirigenza del partito ha appoggiato Bersani. Anche a livello nazionale, la stragrande maggioranza dei dirigenti è riuscita a garantire a Bersani solo il 44% dei voti, segno di una volontà di cambiamento anche nel Pd”.
E ancora: “Avete mai visto una conferenza dei sostenitori di Bersani? – si chiede Famiglietti – No, perché non esiste un comitato, ma solo delle singolarità. Renzi invece è appoggiato dai cittadini e la gente comune fa paura”.
Critico il sindaco di Frigento anche sul risultato di Cervinara, terra da dove proviene l’attuale segretario del Pd irpino Lengua. “Basta al modello Cervinara. Qui il centrosinistra quasi non esiste eppure la Lengua è riuscita a portare 650 persone a votare Bersani”.
Domenica c’è il secondo e ultimo turno delle primarie. “Se vince Bersani il partito andrà in mano all’UdC. Il Pd irpino è un partito vecchio e il presidente Mancino non può stupirsi di questa cosa (lo stesso Mancino si rammaricò di quest’aspetto in un recente dibattito ad Avellino, ndr), visto il risultato a cui ci hanno portato lui e De Luca”, conclude Famiglietti.
