I ragazzi del “Vanvitelli” di Lioni a “La Prova del Cuoco”

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E’ ormai consolidata la presenza dell’IISS Vanvitelli alla nota trasmissione televisiva di RaiUno “La prova del cuoco”, condotta da Antonella Clerici. Per il terzo anno consecutivo, infatti, gli alunni delle classi terze della sede IPSAR hanno partecipato al programma, assistendo alla consueta sfida gastronomica del 3 Aprile scorso, proiettati in un mondo, quello degli chef, a loro molto familiare perché vissuto quotidianamente a scuola. I ragazzi, belli ed eleganti nelle loro rispettive divise di sala-bar, cucina e accoglienza turistica, accompagnati dai loro docenti di indirizzo, Proff. Antonio Prisco, Roberto Pecora, Monica Leonardi e Angelina Carnevale e da altri operatori scolastici , sono stati accolti ancora una volta con simpatia e ospitalità dallo staff di studio. L’esperienza, che ha entusiasmato gli alunni sia dal punto di vista professionale che da quello mondano, è stata organizzata dai Proff. Prisco e Leonardi, che d’intesa con il Dirigente Scolastico, Prof. Vincenzo Lucido, hanno considerato utile e anche divertente far vivere ai futuri diplomati del settore enogastronomico e turistico un momento altrettanto formativo ma al di fuori dell’ambito laboratoriale scolastico. “E’ stato veramente strano trovarsi dall’altra parte del video ed essere visti da casa dalle nostre famiglie e dai nostri amici! E poi, conoscere da vicino famosi chef e personaggi legati alla ristorazione e vederli all’opera è stato molto istruttivo!” hanno affermato entusiaste un gruppo di alunne al rientro dagli Studi Dear di Roma. “Il nostro intento è far confrontare i nostri ragazzi con realtà diverse da quelle in cui abitualmente sono immersi, rendendoli consapevoli delle loro potenzialità e delle loro inclinazioni, senza perdere mai il legame con le proprie radici culturali e sociali, capaci di rapportarsi in maniera adeguata ad ogni contesto, sia dal punto di vista professionale che umano, crescendo come degni cittadini europei, aperti al mondo e alle sue evoluzioni”, ha spiegato il Prof. Prisco.

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