Irpinianews.it

I papà non pagano la retta della mensa: 9 bimbi a pane e acqua

Davvero una drastica decisione quella presa dal Comune di Montecchio Maggiore a Vicenza ieri. Da mesi era nata una controversia tra la giunta di centrodestra che amministra la cittadina ed i genitori di alcuni bambini in merito al pagamento della retta per il servizio di mensa scolastica. Al centro del caso gli arretrati vantati dal Municipio, un buco di circa 150mila euro che risale in alcuni casi al 2002. Da qui l’ultimatum alle famiglie dei bimbi affinchè venisse saldato il debito, un appello fatto affiggere all’interno delle scuole in tutte le lingue, per agevolare anche le famiglie straniere, e indicante il termine ultimo per il pagamento del 15 marzo. E per maggiore sicurezza si ricorre anche ai vigili urbani che fanno pervenire presso tutti i nuclei familiari una raccomandata con l’avviso. Il dispositivo funziona, con le famiglie che si mettono in regola. Tutte tranne nove, due di italiani e sette di cittadini stranieri. Risultato? Menù differenziato per i bimbi a mensa. Pasta alla zucca, hamburger, insalata e frutta per tutti, tranne che per loro, che si sono ritrovati nel piatto un tozzo di pane, accompagnato da una bottiglietta d’acqua. Immediato il clamore, e i cori di dissenso che si sono innescati da più parti sulla cruda decisione. Dal canto suo la giunta si difende, invocando il rispetto delle regole e dei propri doveri. Una storia di ordinaria assurdità, figlia dei tempi sempre più anomali in cui viviamo, dove concetti elementari come quello del buon senso pare abbiano perso qualsiasi significato. Buon senso, ancora una volta, che arriva proprio dai più piccini, e proprio da Montecchio Maggiore: i bimbi fortunati, quelli col piatto a tavola, vedendo i compagni solo con il pane, hanno deciso di condividere con loro il pasto. Un gesto autentico e genuino, o per dirla tutta, il più fragoroso degli schiaffi morali agli adulti.

Exit mobile version