I° maggio: iniziative e riflessioni della Uil

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Avellino – La Uil dedica il 1 maggio alla rivendicazione: “Più reddito, più sicurezza”. Questi temi di estrema attualità per la condizione del Paese suscitano in una giornata di riflessione diversi spunti di discussione. “Non si può non evidenziare come dall’inizio di questo mese luce e gas siano divenute più care di oltre il 4%. Questi costi aggiuntivi si ripercuotono sulle famiglie italiane con effetti diversi. Gli effetti più significativi sono registrati nei confronti dei percettori di reddito da lavoro dipendente e da pensione, i quali non hanno modo di recuperare gli effetti provocati dai rincari. Per far fronte a questi aumenti al costituendo governo va chiesto un impegno categorico: ridurre le imposte sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Siamo dell’avviso che il sindacato dovrà assumere idonee iniziative per porre fine a questo stillicidio, e pretendere la riduzione delle imposte solo al lavoro dipendente e, quindi, riuscire a far incrementare le retribuzioni nette”.
A questa rivendicazione si accompagna quella di ‘Più Sicurezza’: “Sono tantissimi i cantieri, gli stabilimenti, i campi insanguinati da innumerevoli infortuni; gli infortuni sul lavoro, 1300 all’anno, sono un dramma che non può più continuare; sono circa un milione gli incidenti più o meno gravi sui posti di lavoro, con un incidenza straordinaria delle malattie professionali, che comportano un costo complessivo per il Paese di circa 40 mld di euro. E’ assolutamente inaccettabile ed intollerabile sapere che uscire di casa per recarsi al lavoro equivale ad esporsi al rischio della vita. Il testo unico varato dal governo non basta, dobbiamo vigilare affinché sia puntualmente applicato. Le condizioni sociali, economiche e politiche della nostra Irpinia presentano non poche difficoltà. L’Irpinia, da sempre in ginocchio, sta subendo ulteriori duri colpi. Da troppo tempo registriamo fenomeni di disagio, frustrazione e malessere, alla base di un pessimismo che invade le famiglie. Da troppo tempo intelligenze ed energie sono costrette ad allontanarsi dall’Irpinia, per cercare altrove una prospettiva per il futuro. Tutto questo mentre continua l’espulsione di forza lavoro: diversi comparti del settore industriale sono in crisi; il settore tessile è praticamente sparito; il settore conciario è colpito da una lunga crisi, sempre meno latente; numerosi stabilimenti presenti nei nuclei industriali sono falliti, mentre i rimanenti vivono in gravissime condizioni di prospettiva; negli ultimi tre anni sono stati espulsi dal ciclo produttivo migliaia di lavoratori. Tutto questo mentre il livello dei servizi è testimoniato dai cumuli di rifiuti agli angoli delle strade; la minaccia della mega discarica regionale di rifiuti tossici e nocivi nel nostro territorio. Il nostro impegno si manifesterà con una iniziativa il 5 maggio a Vallata con i Sindaci della Baronia e dell’Alta Irpinia. Il nostro appello, perciò, è rivolto alle forze politiche, alle istituzioni ed alle associazioni datoriali, perché, in un comune impegno con il movimento sindacale, ritrovino la capacità di intercettare risorse ordinarie e straordinarie per progetti di sviluppo. Il nostro è un appello ad una grande coesione per attrarre e realizzare in Irpinia investimenti per attività produttive moderne e competitive. Il nostro appello ad una coesione capace di realizzare grandi infrastrutture materiali e immateriali per collegarsi all’alta velocità, ai famosi grandi Corridoi di Sviluppo e puntare sulle filiere legate all’industria automobilistica e all’agroalimentare. Questi alcuni dei temi oggetto dei nostri interventi in tutte le manifestazioni organizzate nei Comuni della Provincia”. Questi alcuni dei temi per la definizione di una piattaforma rivendicativa che CGIL – CISL – UIL sono impegnate a realizzare e sostenere con un grande movimento di popolo. Questi alcuni dei temi che possono creare concretamente sviluppo ed occupazione in Irpinia.

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