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I lupi puntano Cutolo. Il calciatore: “Per me sarebbe un onore”

Si parla tanto di cessioni illustri, ma Maglione in questi giorni ha precisato più volte che i pezzi da novanta a gennaio non partiranno. L’ha ribadito con convinzione l’avvocato prima e dopo la sfida con il San Marino. Pronto a mettere a segno qualche importante operazione per completare la ‘macchina’ biancoverde: due pedine ancora per rendere il lupo perfetto. Sul taccuino di Maglione c’è Aniello Cutolo. Il Responsabile dell’Area Tecnica vuole portare in biancoverde un altro suo vecchio pupillo. Lo aveva voluto con sé a Giugliano, lo rivuole con sé ora nell’avventura irpina. Nato al Rione Traiano a Napoli, ha mosso i primi passi nel calcio professionistico con la maglia del Benevento, con i sanniti ha esordito in C1, appena 18enne nella stagione 2001-2002. Meglio l’anno successivo dove colleziona 26 gettoni, mettendo a segno 1 goal. L’anno successivo l’attuale diesse dei lupi, lo porta alla corte del presidente Poziello con la formula del prestito. Il calciatore partenopeo inanella 29 partite e va al bersaglio 8 volte contribuendo attivamente alla conquista dei play-off. I giallorossi lo cedono nuovamente con la stessa formula alla Cisco Roma e tra le fila dei laziali gioca 18 partite siglando 10 goal. Il salto in serie B, dopo il fallimento della società presieduta da Spatola. Lo ingaggia il Verona. Nell’Hellas non trova troppo spazio. Solo 5 gare giocate e tanta panchina. A gennaio il prestito all’Arezzo. In Toscana va meglio ed alla fine sono 10 le partite disputate. Quest’estate il ritorno alla corte di Ficcadenti. Solo quattro gare giocate. Sabato finalmente la possibilità di scendere in campo titolare dopo un mese e mezzo, in occasione della sfida del ‘Bentegodi’ persa contro il Bologna. Qualcuno giura che l’affare sia ormai in dirittura d’arrivo. Il calciatore frena, non confermando l’interessamento, ma da campano sarebbe onorato. “Al momento non c’è nulla. -afferma Cutolo- Non nascondo di avere un ottimo rapporto con il Direttore Maglione con il quale ho passato una splendida annata a Giugliano e con cui mi sento quasi quotidianamente. Per ora non mi è arrivata nessuna offerta. Se se ne parla, può darsi che l’avvocato abbia pensato davvero a me”. Assistito da Paolo Palermo (procuratore che ha ottimi rapporti con il sodalizio di Contrada Archi) già nella passata stagione aveva avuto la possibilità di indossare la casacca dei lupi: “E’ vero. Però alla fine non se ne fece nulla. Come ho già affermato allora, Avellino è una piazza importante e a me farebbe piacere giocarci. Da napoletano, ma soprattutto da campano ne sarei più che lusingato”.
In Irpinia c’è Raffaele Gragnaniello tuo vecchio compagno a Giugliano. Lo stai sentendo, avete avuto modo di parlare dell’Avellino?
“Certo. Mi ha detto che lì si trova benissimo, che c’è grande euforia intorno alla squadra. Credo, personalmente che la formazione biancoverde sia la principale candidata alla promozione. Con il potenziale offensivo che ha non deve temere nessuno, anche se il campionato di C1, specie quest’anno è lungo e difficile. Sarei davvero onorato. Da qui a gennaio manca ancora un mese. Cercherò di giocarmi in queste ultime gare che restano le mie chance qui. Ma se l’Avellino dovesse chiamarmi nessun problema a trattare”. (di Sabino Giannattasio)

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