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Da alcuni anni a questa parte anche i giovani avellinesi rientrano nel fenomeno che sta caratterizzando le nuove generazioni: la vita notturna. Moltissimi ragazzi amano vivere di notte, trascorrendo le serate in compagnia di amici tra locali, pub e discoteche. Ma ce ne sono altrettanti che sfogano il proprio malessere proprio nelle ore buie attraverso l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, pensando di poter sfuggire così alla noia di una vita che non offre certezze. Avellino non è esente dal problema. Per questo motivo i Giovani Democristiani per Rotondi hanno organizzato oggi pomeriggio presso il Centro Sociale Samantha Della Porta un convegno “Movida Amica della vita” che ha visto la partecipazione della segretaria provinciale del Movimento, Rosa De Sapio; del presidente provinciale del partito Fausto Sacco; del responsabile del settore Libere Professione della Dca Angelo Maietta; del responsabile delle attività produttive e di servizi del partito Ciro Alvino; del presidente provinciale dell’Associazione A.E.S. Italia Renato Di Maria; del neo dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Avellino Salvatore De Vito; il parroco della chiesa di “Costantinopoli” don Emilio Carbone e del sindaco di Avellino Giuseppe Galasso. L’iniziativa rientra nel progetto che il Movimento ha intenzione di attuare per combattere il disagio giovanile e promuovere un “sano divertimento” nel corso delle serate dei giovani avellinesi. Un dibattito, “sui giovani con i giovani” che ha coinvolto partiti di destra e sinistra al di là dei colori politici. In particolare il sindaco Galasso ha espresso la sua volontà di continuare a lavorare per combattere il disagio giovanile, causa primaria della non-cultura dello sballo.“In questi anni – ha esordito Galasso – Avellino ha conquistato il triste primato di città con maggior numero di suicidi. Questo è un campanello di allarme che ci induce a guardare con attenzione alle problematiche che interessano il nostro capoluogo. Sempre più giovani esprimono il loro malessere la notte. Sembra quasi che con l’oscurità le nuove generazioni perdano ogni tipo di inibizione e si lascino andare ad atti di vandalismo ai danni della città. Dopo la drammatica vicenda che coinvolse il giovane Cioffi due anni fa, provvedemmo a regolamentare le strade della movida aumentando i controlli delle Forze dell’Ordine, ma gli interventi delle pattuglie non sembrano essere sufficienti. C’è infatti bisogno della collaborazioni di tutti, in particolare delle famiglie. Dobbiamo cambiare modo di pensare perché solo cambiando cultura possiamo creare un contesto sociale che offra una qualità di vita migliore e spinga le nostre menti a restare nella propria città”. I giovani Democristiani si sono impegnati nel corso del dibattito ad essere protagonisti di una serie di iniziative che spingano i giovani a cambiare il loro futuro. (di Rosa Iandiorio)