![]()
“Noi rappresentiamo la sintesi – dichiara Rosetta D’Amelio – una sinistra moderna e rinnovata con figure che rispecchiano realtà diverse: Repole ha una storia politica consolidata, Lanni è una giovane 30enne che milita nella politica da quando è in fasce, Mancini rappresenta la scuola, Odelanti è un architetto che ha fatto esperienza come assessore e amministratore e infine Silvio Sarno che è quel pezzo di imprenditoria che ci mancava e di cui avevamo bisogno”.
Della discesa in campo di Silvio Sarno ormai si parlava da tempo, lui stesso ha spiegato che alla vigilia delle elezioni nazionali Montezemolo lo chiamò tra le sue fila per la corsa verso Montecitorio, ma l’imprenditore, figlio di una tradizione di centro-sinistra preferì rifiutare. “Mio padre è stato un democristiano della prima ora, mia madre una socialista attivista – spiega – non potevo aderire ad un progetto di parte che non guardava ai problemi reali della gente. Sono un imprenditore, ma trovo giusto parlare di patrimoniale se si traduce in aumento dei servizi per i più bisognosi”.
Sul suo candidato alle primarie aggiunge: “Non abbiamo bisogno di un segretario che usa la segreteria come trampolino verso Palazzo Chigi (Renzi, ndr), ma di una figura come Gianni Cuperlo che può aiutare il Governo ad essere più forte e autorevole”.
Il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, capofila nella lista delle primarie ha invece rimarcato come Cuperlo rifletta meglio di chiunque altro il vero significato del Pd: “Nonostante la mia scelta possa essere considerata da alcuni un po’ out rispetto alla mia storia, credo di poter dare un contributo importante alla causa e credo che questa mozione racchiuda dentro di sé il meglio del Pd. Noi non abbiamo bisogno di rottamare, ma di mettere insieme quello che siamo”. (di Rosa Iandiorio)