I 17 precari dell’Asl: “Non è cambiato nulla, lasciano correre”

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I 17 precari dell’Asl di Avellino rappresentano alla classe dirigenziale politica irpina e regionale, alle segreterie regionali dei sindacati Cgil, Cisl ed Uil e soprattutto all’opinione pubblica che a distanza di ben 37 giorni dalla scadenza dei loro contratti, in data 30 giugno, il Direttore Generale della Asl di Avellino Ing. Sergio Florio non ha preso minimamente in considerazione le richieste dei lavoratori rappresentate e difese dalle segreterie provinciali delle sigle sindacali Cgil, Cisl ed Uil fuori ed all’interno degli incontri istituzionali tenutosi presso la Prefettura di Avellino. Addirittura all’ultimo incontro tenutosi il 30 luglio in Prefettura, l’Ing Sergio Florio ha ritenuto di non presentarsi e di inviare, quale sua portavoce, la Responsabile del Personale Dr.ssa Lucia Giannattasio, come già fatto precedentemente. I segretari provinciali della Cgli Cisl ed Uil in quell’incontro, in mancanza del reale interlocutore, hanno riferito alla Dr.ssa Giannattasio che il Presidente della Regione Campania, anche nella qualità di Commissario ad Acta per la prosecuzione del Piano di Rientro del settore sanitario della nostra Regione, in una risposta ad una interrogazione presentata dal consigliere regionale Sergio Nappi, aveva attribuito all’autonomia gestionale di ogni singola Azienda e quindi di ogni singolo Direttore Generale, l’adozione di ogni determinazione riguardo alla proroga dei contratti dei lavoratori atipici. Ricevevano come risposta dalla Dr.ssa Giannattasio che la vertenza dei precari era “all’attenzione” dell’Ing. Sergio Florio e che in ogni caso lo stesso riteneva insoddisfacente la risposta data dal Presidente della Regione nella predetta interrogazione. Rappresentiamo che a tutt’oggi l’ing. Sergio Florio non ha sciolto le sue riserve in merito alla nostra vertenza, né ha dato segni tangibili ed ufficiali di apertura alle richieste dei lavoratori e delle segreterie provinciali dei sindacati. Probabilmente riteniamo che il Direttore Generale dell’Asl Avellino stia aspettando ulteriori indicazioni da parte del Presidente della Regione Campania Dott. Stefano Caldoro e del sub commissariato alla Sanità forse ufficializzate in un tavolo tecnico regionale che ci dicono essere stato chiuso, in quanto pare che tutti gli altri Direttori Generali delle varie Asl e Aziende Ospedaliere campane abbiano provveduto, senza grandi esitazioni, a prorogare i contratti dei lavoratori atipici, sulla base del presupposto che il Tavolo tecnico Regionale tenutosi il 25 giugno scorso aveva previsto la proroga dei contratti a tempo determinato, senza vietare, in ogni caso, la proroga degli altri contratti cosiddetti atipici. Lamentiamo in questa fase l’assenza della politica e soprattutto l’assenza delle segreterie regionali di Cgil Cisl ed Uil che hanno lasciato le segreterie provinciali in assoluta solitudine a battersi per una vertenza locale sì, ma che ha una valenza a livello regionale, così come probabilmente la sua soluzione deve essere trovata a livello regionale. Visto il silenzio che ormai si è creato intorno a noi, viste le sempre più difficili condizioni di sopravvivenza economica in cui versiamo, vista la evidente assenza delle segreterie regionali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil chiediamo con estrema urgenza, a mezzo stampa, un incontro congiunto con i segretari regionali di CGIL CISL e UIL nel tentativo di riportare il “caso” dei precari dell’Asl di Avellino all’attenzione regionale e mettere fine una volta per tutte a questa situazione di privazione dei più elementari diritti dei lavoratori.

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