Da Pellegrino Guerriero, Presidente del Coordinamento Provinciale dei Forum Comunali della Gioventù della Provincia di Avellino riceviamo e pubblichiamo “Nella variazione di Bilancio, approvata dalla Giunta della Provincia di Avellino, per il finanziamento del servizio di accompagnamento dei diversamente abili, fino al 31 dicembre 2011, è previsto uno stanziamento di 451.000 euro (340.000 euro sono i tagli e 111.000 euro maggiori entrate, grazie al rispetto del patto di stabilità). I tagli su citati incidono esclusivamente sul settore cultura, politiche sociali e giovanili. In particolare, si azzerano i capitoli di bilancio 8960/3 – Attività per le politiche giovanili (25.000€) e 11707 – Politiche Giovanili – Trasferimenti ai Comuni (70.000€). E’ bene ricordare che già lo scorso anno tali fondi furono tagliati dell’80%, con la promessa che nel 2011 non sarebbero stati neanche sfiorati (qualcuno azzardò addirittura un aumento di tali fondi). Le politiche giovanili rappresentano uno dei pochi settori in cui la Provincia di Avellino eccelle. Tanti e tali sono stati i riconoscimenti in questo campo: casi selezionati dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione (“Non solo fannulloni”); Presidente della Repubblica (medaglia e tricolore del 150° anniversario dell’Unità d’Italia); il più alto finanziamento nell’ambito del programma “Gioventù in Azione”; plausi del Presidente della Camera dei Deputati, del Ministro Gioventù, del Forum Nazionale dei Giovani, dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e di ANCI Giovane. Abbiamo profuso tanto impegno e dedizione durante questi anni e, dinnanzi a questo provvedimento così dannoso, le speranze dei giovani crollano. Per questi motivi scongiuriamo questa eventualità, e chiediamo a tutti i Consiglieri Provinciali, di maggioranza e di opposizione, di modificare questa iniziativa, ricordando che i giovani vanno via da questa provincia, proprio perché se ne parla tanto in campagna elettorale, per poi dimenticarsi di loro nelle occasioni importanti. Proprio oggi il rapporto Svimez mette in evidenza che il principale motivo che spinge i giovani ad abbandonare il Sud è la mancanza di opportunità. Al vaglio del Consiglio ci sono proposte alternative a questi tagli e chiediamo a tutti di sostenerle. Sono tanti infatti i settori dai quali è possibile attingere risorse (basti pensare che in altri campi ci sono dei capitoli di bilancio di decine di migliaia di euro, ancora intatti). Venerdì 30 settembre si terrà una nuova assise del Consiglio Provinciale e saremo presenti anche noi, per dare un segnale forte alle Istituzioni, e cioè che i giovani ci sono ed hanno a cuore la sorte del proprio territorio.