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Il manifesto, firmato ma molto probabilmente con un nome fittizio (E. De Stefano), non riporta inoltre il nome della tipografia che ha provveduto alla stampa. Per cui scattata la denuncia del sindaco Guarino, i carabinieri sono al lavoro per risalire all’attività che si è occupata della stampa dei ‘manifesti clandestini’. Per quanto riguarda il vero e proprio autore del documento per il momento è mistero. “Ma un’idea in realtà già ce l’ho – ha spiegato il primo cittadino – quasi certamente però non si tratta di un consigliere comunale”.
Per quanto riguarda la delicata questione nata a seguito del rimpasto in giunta operato da Guarino – in cui sono stati introdotti due esponenti di centro destra, D’Urso e De Maio – il sindaco preferisce un “no comment”: “La risposta sta tutta nel manifesto affisso a nome del Patto democratico e popolare”.