
Si aprirà domani la X festa dell’agricoltura. La due giorni, in programma a Guardia Lombardi, sarà occasione per valorizzare la produzione di qualità del Comune altirpino. Così il primo cittadino Vito Iuni sull’evento: “ La festa dell’agricoltura giunge quest’anno alla decima edizione. L’evento e’ un momento di incontro tra il mondo agricolo e la popolazione. E’ una giornata di gioia e di proposta per una “nuova agricoltura” in simbiosi con il territorio tra il rispetto della tradizione e la continua ricerca applicata per ottenere una qualità globale intesa come genuinità, tipicità e rispetto per l’ambiente. Una festa che rinnova l’amore per una terra e per la qualità della vita. Continua così l’impegno dell’amministrazione comunale verso la tutela e la valorizzazione dei prodotti del territorio guardiese, spirito che ha contraddistinto questa festa sin dal suo avvio. Quest’anno al convegno si parlerà di produzioni di eccellenza, volano per lo sviluppo del settore agricolo”. Quando si parla di produzioni di eccellenza si tratta di qualità avanzata del lavoro, qualità dell’ambiente, qualità delle produzioni ed e’ evidente ormai da tempo che il passaggio della cultura dell’assistenza e della quantità alla cultura della qualità del prodotto, alla valorizzazione del legame con il territorio e diventata una scelta senza probabilità di ritorno. Tra le tante incertezze del futuro una cosa, comunque, e’ certa che l’agricoltura non potrà piu’ assumere un ruolo statico e frenante se vorrà essere uno dei fattori dello sviluppo socio-economico italiano, europeo e mondiale. La globalizzazione, la sempre piu’ aspra competizione internazionale, il trend decrescente dei redditi agricoli destinato a proseguire fanno sì che l’agricoltura italiana rischi una duplice drammatica deriva: da un lato il progressivo abbandono del lavoro della terra, dall’altro l’adozione di politiche volte solamente al contenimento dei prezzi. Colture che scompaiono dal nostro panorama produttivo, produzioni di scarsa qualità e perdita di decine di migliaia di posti di lavoro. Questo scenario desolante per il nostro futuro e per la nostra nazione. Noi crediamo che non sia certamente questa la strada per raggiungere l’obiettivo di realizzare un nuovo modello di agricoltura sostenibile. La scelta non puo’ essere ancora e sempre la qualità, la qualità praticata e il lavoro, il lavoro riconosciuto e quello ignorato. L’obiettivo e’ quello di individuare i prodotti di eccellenza in sinergia con la natura e valorizzare il nostro territorio come il Carmsciano, l’agnello del Formicoso, le castagne, i cereali il latte , il miele ecc. Solo in questo modo riusciremo a dare una giusta garanzia al sistema agricolo. Un sistema che per la sua natura non puo’ derogare ai suoi principi – obiettivo; produzioni di eccellenza e buon lavoro, sviluppo del settore e creazione di una nuova e duratura occupazione. Oggi con i prodotti di eccellenza cominciamo un nuovo percorso, una nuova sfida che intendiamo vincere nell’interesse non solo degli agricoltori ma di tutti noi. Una nuova idea di mondo, capace di tenere insieme lo splendore dei luoghi , la crescita delle conoscenze, dei saperi, dei sapori, lo spirito d’impresa sociale, la qualità del lavoro e della vita per tutti. In conclusione “l’agricoltura” è economia reale per eccellenza a fondamento di ogni vita sull’unica terra a disposizione”.