Grottaminarda – Nuovo sequestro di cosmetici taroccati

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Giro di vite della Guardia di Finanza di Ariano Irpino nel settore dei cosmetici e della profumeria in generale. In un contesto di sempre maggiore presenza sul territorio, in esecuzione delle dettagliate indicazioni impartite a livello provinciale dal colonnello Mario Imparato, nella mattinata di ieri gli uomini della Tenenza di Ariano Irpino, agli ordini del Sottotenente Antonio Serra, hanno concretizzato in una efficace operazione di servizio, gli specifici elementi informativi acquisiti nel corso dei consueti servizi d’istituto.
Attraverso una mirata attività di intelligence, i militari sono riusciti ad individuare, nel mercato rionale di Grottaminarda, un soggetto dedito alla vendita al dettaglio di eterogenei prodotti cosmetici (profumi, rossetti, fard, matite per occhi, smalto per unghie, mascara, fondo tinta, correttori, lucidalabbra, ecc.), in violazione al codice del consumo. Nell’ambito del controllo, effettuato presso una bancarella del mercato rionale di Grottaminarda è stato dato corso all’identificazione del soggetto proprietario della merce: I.C. 36enne, residente a Cardito di Napoli. La merce, esposta per la vendita e pronta per essere commercializzata, riportava, in violazione al codice del consumo, etichette non conformi alle norme vigenti, in quanto o recavano indicazioni esclusivamente in lingua estera (pertanto destinate al consumatore non italiano) o erano completamente prive delle previste etichette o foglio informativo in lingua italiana (origine incerta). In alcuni casi non era riportata, in italiano, la composizione e gli ingredienti, o perché molti prodotti si trovavano in cattivo stato di conservazione.
Dopo le operazioni di identificazione, all’uomo sono stati sequestrati, ai sensi dell’art.13 L.689/81, complessivamente ben circa 1.100 prodotti cosmetici con etichette di varie marche (Mabellyne, Rimmel, L’Oreal, Maxfactor, Lancome, Deborah), per violazione all’articolo 6 (Contenuto minimo delle informazioni), 9 (Indicazioni in lingua italiana) ed Art. 11 (Divieti di commercializzazione) del Decreto Legislativo nr.206/05.
I prodotti sequestrati, il cui valore ammonta a svariate migliaia di euro, secondo la Guardia di Finanza, sarebbero di importazione parallela. Si tratta di merci di provenienza europea ed extra – europea, prive di etichettatura in lingua italiana e fatte entrare nel territorio italiano eludendo gli adempimenti previsti dalla legge. Tali prodotti sono spesso venduti a prezzi inferiori a quelli normalmente praticati, “…a discapito – spiegano gli investigatori – dei consumatori cui viene negato il diritto ad una corretta informazione e la possibilità di una scelta d’acquisto responsabile”, nonché del mercato non più caratterizzato da una leale concorrenza.
Pesanti sanzioni amministrative, di carattere pecuniario, ai sensi dell’art. 12 (sanzioni) D.lgs. 6/9/2005 nr. 206, sono state comminate al rivenditore che con il suo comportamento sicuramente ha messo in grave rischio i consumatori che non erano così in grado di comprendere non solo le modalità d’uso ma, spesso, neanche il tipo di prodotto acquistato.
Nell’ottica di non limitare ciascuna operazione al mero sequestro ma di risalire ai responsabili di questo mercato parallelo, atteso il fondato sospetto di un’unica provenienza illecita, quanto sequestrato è al momento oggetto di attenta analisi, con la certezza che i controlli de quo nei prossimi giorni continueranno.

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