Grottaminarda – La sala consiliare dedicata a Sandro Pertini, questa sera ha ospitato il confronto tra esponenti di alcuni settori produttivi, che hanno provato a rispondere all’interrogativo, posto dal nascente Partito democratico: quale progetto politico e culturale per Grottaminarda e la Valle dell’Ufita? Giovanni De Donato, studente universitario, il consigliere comunale Tonino Cappuccio, il giornalista Ansa Rorberto Vitale il presidente Iacp Giovanni Romano e il presidente Ds per l’Irpinia Angelo Flammia, hanno posto al centro del ragionamento il rilancio del territorio e delle risorse locali, che il Pd dovrebbe trasformare in opportunità per rinnovare la classe dirigente e dare la speranza in un futuro migliore. Grottaminarda vive con il problema della “Fratta”, che rappresenta una straordinaria risorsa, ma occorre che la riqualificazione di quella zona venga seguita con particolare attenzione, e accusa i disagi tipici del nostro tempo rispetto ai quali il Partito democratico si candida per dare una risposta concreta alla gente. Il senatore Flammia continua ad essere perplesso, perché ritiene che la bontà del progetto politico sia compromessa dal mancato raggiungimento del vero scopo: il rinnovamento trasparente e chiaro della classe dirigente, mentre Giovanni Romano ha evidenziato che numerose questioni non sono state risolte e questo crea un doppio disagio, uno per i cittadini che chiedono i servizi e l’altro per gli enti, alle prese con le difficoltà organizzative.
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