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Grotta – Incinta di sei mesi aiuta il compagno a rubare: arrestati

Sorpreso dai Carabinieri mentre tenta di scavalcare il muro perimetrale di una villa di Grottaminarda, tenta la fuga con la convivente al sesto mese di gravidanza, ma viene bloccato poco dopo e arrestato con la donna.
Neppure la gravidanza della sua convivente ha fatto desistere Motorgeanu Luta Alin, 33enne rumeno con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, dall’intento di mettere a segno un nuovo colpo in una villa di Grottaminarda.
L’uomo, tuttavia, non aveva fatto i conti con la presenza di una pattuglia della locale stazione Carabinieri che, durante lo svolgimento di un servizio notturno, è stata allertata tramite 112 da un cittadino che si è insospettito per gli strani rumori provenienti dalla strada adiacente la sua abitazione. I Carabinieri, impegnati, in uno dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Avellino, si sono portati subito sul posto e, dopo un breve inseguimento per le strade di Grottaminarda, hanno bloccato l’uomo e la donna. Quest’ultima, mentre il convivente tentava di introdursi all’interno della villa, era nascosta dietro una siepe per segnalare l’eventuale presenza di persone che potevano disturbare l’azione dell’uomo.
Il tempestivo intervento dei Carabinieri non ha dato modo alla donna, Irimia Stanuta, di avvisare il convivente che così ha dovuto desistere dal suo intento e darsi a precipitosa fuga, ma la prontezza dei Carabinieri ha consentito di bloccare i due. Sul posto i Carabinieri della stazione di Grottaminarda hanno rinvenuto e sequestrato un piede di porco che sarebbe servito per forzare il portone d’ingresso della villa. Immediatamente i due sono stati portati in caserma e, dopo aver fatto confluire personale femminile per eseguire la perquisizione sulla donna incinta e darle la necessaria assistenza, sono stati tratti in arresto per tentato furto in abitazione.
Delle operazioni svolte è stata data immediata notizia al Procuratore Capo di Ariano Irpino Luciano D’Emmanuele e al Sostituto di turno Michela Palladino che hanno disposto l’accompagnamento dell’uomo presso la casa circondariale di Ariano Irpino e della donna, viste le sue condizioni, presso il proprio domicilio in provincia di Foggia, dove si trova ristretta in regime di arresti domiciliari.

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