Grippo: “Niente fondi per il museo per gravi mancanze della Giunta”

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Morra De Sanctis – “La Regione Campania nell’ambito della legge N° 12 del 23 febbraio 2005: “Norme in materia di musei e di raccolte di enti locali e di interesse locale” ha indetto, con D.D. N° 4 del 29.4.2011, avviso pubblico per l’accesso ai contributi a sostegno degli interventi, delle attività e servizi finalizzati allo sviluppo, promozione e valorizzazione dei musei e delle raccolte di ente locale e di interesse locale, con un impegno di spesa di 800mila euro. Moltissimi i Comuni, anche in provincia di Avellino, che hanno partecipato al bando dividendosi i circa 150mila euro toccati ai nostri musei. Tra questi si annoverano i Comuni di Rocca S. Felice, Bisaccia, Montemarano, Aquilonia, Ariano Irpino, Grottaminarda e Taurasi”. Così Francesco Grippo, Consigliere di minoranza del gruppo autonomo del Comune di Morra De Sanctis. “Alcuni Comuni, invece – continua – pur avendo presentato tutti di documenti necessari non hanno raggiunto il minimo punteggio di ammissibilità pari al 50%, e tra questi S. Angelo dei Lombardi, Andretta e Altavilla Irpina. Totalmente diversa è poi la valutazione che deve essere data, per ogni singolo caso, per quei Comuni le cui istanze non sono state ammesse. E’ il caso del Comune di Morra De Sanctis, proprietario del locale museo archeologico riconosciuto di interesse regionale con delibera di G.R.C. N° 96 del 23.1.2009, che è stato escluso per deficienze che hanno dell’incredibile e che lasciano l’amaro in bocca circa il modo con il quale vengono trattati gli affari comunali, che poi sono gli affari di tutti. Infatti il museo del Comune di Morra De Sanctis è stato escluso dai finanziamenti regionali perché: “Manca l’atto di approvazione del progetto ai sensi dell’art.6, comma 1, lett. a)” del regolamento per l’accesso ai finanziamenti. In sostanza la Giunta Comunale incredibilmente non si è riunita per approvare il progetto che è stato così inviato incompleto alla Regione Campania, ricevendo di conseguenza la naturale bocciatura. Una pagina nera di pressappochismo nella gestione della cosa pubblica che deve essere presto dimenticata”.

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