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“Le birre non sono servite a niente – ha aggiunto Grignani – non mi hanno calamato, continuavo a non vedere, allora ho detto a questo ragazzo di chiamare un mio amico carabiniere perché mi venisse a dare una mano. Ha chiamato, ma lui era fuori in pattuglia. Poi, non so perché, ha detto di venire ad altri carabinieri. Io non volevo andare con loro, non volevo che la gente mi vedesse in quella situazione, mi sono dimenato, uno di loro è caduto per terra. Gli ho chiesto scusa mille volte. Poi mi hanno portato in ospedale, sono stati tutti gentilissimi, ma io volevo parlare con mia moglie e i miei figli, per questo non mi calmavo”. Gianluca ora all’obbligo di firma tre volte a settimana e il 16 settembre dovrà presentarsi al Tribunale di Rimini per il processo. Intanto su Facebook ha fatto sapere che da questa vicenda sono nate ben tre canzoni.gossip.it